“Riapriamo i termini della sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003. In virtù di quella legge ci sono state persone che hanno avuto la possibilità di accedere alla sanatoria ed altri invece che pure pagando ne sono rimasti fuori per errore della Regione Campania, allora amministrata dal centro sinistra, nel recepimento della norma nazionale. Chiaramente parliamo di edifici non realizzati in zone rosse, cioè che sono in possesso di titolo abilitativo edilizio, quindi regolarizzabili. Spetterà però alle Regioni consentire di accedere alla sanatoria attraverso una legge che indicherà le modalità di accesso”. Lo annuncia Antonio Iannone, senatore di FdI, con un post su Fb allegando l’emendamento depositato in Senato alla manovra.
“Grazie a Fratelli d’Italia e ai Parlamentari Campani sarà possibile sanare una grave discriminazione sulla sanatoria 2003. Se la nuova Regione recepirà questa nuova normativa salveremo migliaia di persone dall’abbattimento. Con un emendamento alla manovra abbiamo previsto Misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio, nonché per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali”, aggiunge Iannone. L’emendamento proposto alla manovra modifica quanto previsto dal decreto legge del 2023 in particolare per quanto riguarda le “misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio, nonché per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali”.
“Sono orgoglioso che Fratelli d’Italia abbia presentato un emendamento alla legge di bilancio che prevede di riaprire i termini della sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003. In seguito ad essa ci sono state persone che hanno potuto accedere alla sanatoria mentre altre, invece, no, pur avendo pagato quanto previsto, per un errore della Regione Campania, da anni amministrata dalla sinistra. Si tratta ovviamente di edifici non realizzati in zone rosse, e cioè che sono in possesso di titolo abilitativo edilizio, quindi regolarizzabili. Con questo emendamento permettiamo a migliaia di persone, che erano state ingiustamente escluse, di accedere alla sanatoria”. Così il deputato Michele Schiano di Visconti, coordinatore di Fratelli d’Italia nella provincia di Napoli.
“Spetterà poi alle Regioni consentire di accedervi attraverso una legge che dovrà indicherà le modalità. Un emendamento giusto e doveroso, dunque, che incentiverà la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica e che favorirà le attività di repressione contro l’abusivismo edilizio. Ancora una volta – aggiunge – Fratelli d’Italia si conferma dalla parte dei cittadini, completamente dimenticati dai governi di sinistra”.
“Spetterà poi alle Regioni consentire di accedervi attraverso una legge che dovrà indicherà le modalità. Un emendamento giusto e doveroso, dunque, che incentiverà la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica e che favorirà le attività di repressione contro l’abusivismo edilizio. Ancora una volta – aggiunge – Fratelli d’Italia si conferma dalla parte dei cittadini, completamente dimenticati dai governi di sinistra”.
“Con un nostro emendamento alla manovra si prevedono misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, sia per l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio, sia per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali. Con la sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003, infatti, molte persone in Campania non ebbero la possibilità di accedervi per un errore nel recepimento della norma nazionale da parte della Regione, allora amministrata dal centro sinistra”. Lo dice la senatrice campana di Fratelli d’Italia Giulia Cosenza.
“Oggi, grazie a questo emendamento, che riguarda edifici fuori dalla zona rossa e in possesso di titolo abilitativo edilizio, si riapriranno i termini della procedura dando la possibilità ai cittadini, ingiustamente esclusi nel 2003 e che addirittura avevano pagato la sanatoria, di potervi accedere. Poi spetterà alle Regioni – aggiunge – attuare la norma attraverso una legge che indicherà le modalità di accesso. Grazie a Fratelli d’Italia, dunque, si interviene su un pasticcio della giunta regionale di centrosinistra mai risolto dal 2003 ad oggi”.
“Oggi, grazie a questo emendamento, che riguarda edifici fuori dalla zona rossa e in possesso di titolo abilitativo edilizio, si riapriranno i termini della procedura dando la possibilità ai cittadini, ingiustamente esclusi nel 2003 e che addirittura avevano pagato la sanatoria, di potervi accedere. Poi spetterà alle Regioni – aggiunge – attuare la norma attraverso una legge che indicherà le modalità di accesso. Grazie a Fratelli d’Italia, dunque, si interviene su un pasticcio della giunta regionale di centrosinistra mai risolto dal 2003 ad oggi”.
La riapertura della sanatoria edilizia del 2003 proposta da Fratelli d’Italia con un emendamento della manovra punta regolarizzare gli immobili rimasti esclusi dal provvedimento, con l’eccezione di quelli costruiti in zone vietate, sanando quella che il partito definisce “una grave discriminazione”.
La norma pensata da FdI riguarda tutta Italia, ma le esclusioni dal cosiddetto terzo condono introdotto dal governo Berlusconi II furono rilevanti soprattutto in Campania, dove migliaia di cittadini, pur avendo pagato, rimasero esclusi “per errore della Regione”, spiega il senatore di FdI, Antonio Iannone. La giunta, al tempo guidata dal centrosinistra con Antonio Bassolino, applicò per condonare vincoli paesaggistici e ambientali più severi rispetto alle altre Regioni. La maggior parte delle persone escluse non ricevette indietro le somme pagate perché non era previsto un rimborso automatico. Bisognava, infatti, presentare una istanza personale alla Direzione dei Servizi del Tesoro ma l’iter piuttosto complesso, spinse molto a rinunciare.
Sono diverse le tipologie di opere abusive suscettibili di sanatoria, secondo quanto previsto dall’articolo 32 del decreto legge 2003 che oggi FdI punta ad aggiornare con l’emendamento alla manovra. Si tratta di un elenco di opere realizzate “in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche”. Vi rientrano, fra l’altro, anche le opere di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo.
La proposta di modifica inoltre prevede che le regioni, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra e quindi entro i primi di marzo, adottino una legge ad hoc per “determinare” condizioni e modi per l’ammissibilità alla sanatoria”.
La norma pensata da FdI riguarda tutta Italia, ma le esclusioni dal cosiddetto terzo condono introdotto dal governo Berlusconi II furono rilevanti soprattutto in Campania, dove migliaia di cittadini, pur avendo pagato, rimasero esclusi “per errore della Regione”, spiega il senatore di FdI, Antonio Iannone. La giunta, al tempo guidata dal centrosinistra con Antonio Bassolino, applicò per condonare vincoli paesaggistici e ambientali più severi rispetto alle altre Regioni. La maggior parte delle persone escluse non ricevette indietro le somme pagate perché non era previsto un rimborso automatico. Bisognava, infatti, presentare una istanza personale alla Direzione dei Servizi del Tesoro ma l’iter piuttosto complesso, spinse molto a rinunciare.
Sono diverse le tipologie di opere abusive suscettibili di sanatoria, secondo quanto previsto dall’articolo 32 del decreto legge 2003 che oggi FdI punta ad aggiornare con l’emendamento alla manovra. Si tratta di un elenco di opere realizzate “in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche”. Vi rientrano, fra l’altro, anche le opere di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo.
La proposta di modifica inoltre prevede che le regioni, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra e quindi entro i primi di marzo, adottino una legge ad hoc per “determinare” condizioni e modi per l’ammissibilità alla sanatoria”.



















