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Dopo la convocazione del primo Consiglio Comunale, è iniziata la procedura di decadenza del sindaco di Sant’Agata de’ Goti, Salvatore Riccio. 
Un atto che è diventato necessario e che ha bisogno, adesso, di tre sedute consiliari per portare a termine l’iter, dopo il conferimento dell’incarico del primo cittadino saticulano di Direttore Generale della Ragioneria dello Stato di Napoli, struttura da cui dipendono le regioni Campania e Basilicata.
Insomma un atto necessario che prevede, come si legge dal comunicato dell’ente sannita, una prima seduta con la notifica dell’incompatibilità, una seconda seduta nella quale si formulerà la votazione, in assenza del sindaco, e si conoscerà la sua decisione: se rimanere primo cittadino o accettare l’incarico della Ragioneria di Stato.
Infine, nella terza seduta, si prenderà atto della decisione di Riccio: solo in quel momento si chiuderà l’iter.
Il problema poteva essere risolto immediatamente con le dimissioni del primo cittadino, ma le elezioni amministrative sono prossime, il mandato si conclude tra maggio e giugno. Con la scelta di aprire l’iter, il sindaco Riccio può consentire alla sua maggioranza di portare a termine il percorso in Comune, garantendo la continuità senza dover passare per il commissariamento, per poi lasciare spazio agli elettori.
 
Una scelta che ha portato qualcuno a pensare che potesse essere una volontà di Riccio di rimanere attaccato alla sua poltrona fino alla fine del mandato, ma il sindaco, nello stesso comunicato, ha allontanato questa ipotesi parlando di “senso di responsabilità verso la Città e verso i cittadini che mi hanno eletto. I prossimi mesi ci permetteranno di completare lavori e impegni avviati, assicurando un governo politico e non tecnico.”