Volantinaggio di protesta e momenti di tensione davanti al Villaggio dell’Esercito, iniziativa in corso fino a domani sul Lungomare di Napoli. Il picchetto di protesta è stato inscenato da tre attivisti del Comitato pace e disarmo Campania. Sul posto sono arrivati i Carabinieri, chiedendo ai pacifisti i documenti per identificarli.
“Come movimento di matrice spirituale che si batte da decenni per il rifiuto della violenza distruttiva dei conflitti armati e per la risoluzione nonviolenta delle controversie internazionali – dichiara Ermete Ferraro, Presidente del Mir Italia (Movimento internazionale riconciliazione) e Coordinatore del Mir di Napoli – manifestiamo totale dissenso nei confronti la realizzazione nella nostra ‘Città di Pace’ d’una assurda esibizione di stampo militarista, dove s’invitano i cittadini ad ‘ammirare da vicino’ strumenti di morte e distruzione, come mine, carri armati, elicotteri, ed altri veicoli bellici”. Per domani (ore 11), il Comitato ha indetto un presidio a piazza Vittoria.
Il Villaggio dell’Esercito è uno spazio espositivo di oltre 17.000 metri, allestito tra il lungomare Caracciolo e la rotonda Diaz. L’obiettivo dell’iniziativa è mostrare ai cittadini le novità tecnologiche, l’addestramento e le possibilità professionali offerte dal mondo militare. Ferraro segnala anche la presenza in mare di due navi militari, visibili in modo distinto dalla terraferma. Si tratterebbe di portaelicotteri. Non si hanno notizie sulla provenienza, né sui motivi per cui oggi solcano le acque del Golfo. In pratica, sarebbero da identificare anche loro.






















