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L’Avellino è stato protagonista a Lioni per l’inaugurazione del nuovo club biancoverde, un evento che ha richiamato tantissimi tifosi dell’Alta Irpinia. Una serata carica di entusiasmo, identità e partecipazione, durante la quale la squadra ha potuto toccare con mano, ancora una volta, l’affetto profondo di una piazza che non smette mai di sostenere i propri colori.

Tra i giocatori presenti ha attirato particolare attenzione Filippo Missori, accolto con calore dai tifosi e protagonista di un lungo momento di confronto con la stampa locale. Il difensore ha espresso fin da subito la sua gratitudine: “Da quando sono arrivato mi hanno accolto benissimo. Anche qui a Lioni ho sentito un affetto incredibile. Questo clima ti dà forza e responsabilità”.

Missori ha poi analizzato il momento della squadra, reduce da qualche passo falso ma determinata a ripartire: “Le batoste capitano, fanno parte del percorso. L’importante è non sbagliare atteggiamento e continuare a lavorare. Parliamo tanto tra di noi, ci confrontiamo ogni giorno e siamo già concentrati sull’Empoli. Vogliamo tornare subito a fare punti”.

Focalizzandosi sulla fase difensiva, il terzino ha sottolineato gli aspetti su cui il gruppo sta insistendo: “Ci stiamo lavorando, sia in settimana che durante la gara. A volte manca un po’ di furbizia, come fare un fallo tattico in più. Sono dettagli che fanno la differenza e che dobbiamo migliorare”.

Sul rapporto con i tifosi, Missori ha ribadito un concetto chiaro: “Dalla prima partita col Monza ho capito subito in che piazza mi trovassi. Avellino è così: calore, passione, sostegno costante. Anche quando esco con la mia compagna la gente ti fa sentire tutto il loro affetto”.

La serata di Lioni non è stata soltanto un momento celebrativo, ma anche un importante atto di unità tra squadra e territorio, a conferma di un legame forte e autentico che rappresenta una spinta fondamentale in vista del blocco di partite che attende i biancoverdi. Missori ha concluso con un pensiero personale: “Il primo gol? Arriverà, ma non è quello che conta. L’importante è il bene della squadra. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita e fare il massimo per portare a casa più punti possibili”.