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Alla Tma, azienda del comparto metalmeccanico che da agosto ha rilevato lo stabilimento di Marcianise (Caserta) della multinazionale Usa Jabil, sarà avviata gradualmente la produzione di un importante cliente del settore difesa, con ordini già in portafoglio. E’ quanto emerso dall’incontro che i rappresentanti aziendali dei lavoratori riuniti nella Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) hanno avuto con la Direzione Tma, alla presenza del Ceo Aniello Stellato. L’incontro era stato richiesto dalla Rsu per analizzare nel dettaglio la situazione dei clienti attuali e la previsione di ingresso di nuove commesse. Per il secondo trimestre del 2026 inoltre, fa sapere l’Rsu, “è prevista l’introduzione di attività legate ad un blasonato player del comparto ferroviario”.

La RSU ha inoltre ribadito alla direzione di Tma “la necessità di ridurre l’impatto economico della cassa integrazione sui lavoratori, anche in funzione di quanto previsto dai piani di lavoro”, ed ha chiesto “l’individuazione di opportune misure utili ad pronto recupero salariale”. Attualmente in azienda, su poco più di 400 lavoratori, è prevista la cassa integrazione a rotazione per 150 dipendenti, ma i vertici societari, ad agosto, quando si erano insediati, avevano annunciato che lentamente, con l’arrivo di nuove commesse, il numero di lavoratori sottoposti a Cigs sarebbe diminuito. Ed infatti, nel secondo e terzo trimestre del 2026, “relativamente ai clienti storici, è attesa una stabilizzazione ed incremento delle ore di lavoro effettivo”.