Alla vigilia della sfida casalinga contro l’Empoli, in programma sabato 22 novembre alle 15:00 e valida per la 13ª giornata della Serie BKT, Raffaele Biancolino si presenta in conferenza stampa con la volontà di voltare pagina dopo il passo falso di Cesena. La consapevolezza della difficoltà dell’impegno è chiara: «Affrontiamo una squadra di grande spessore, una società che negli ultimi dieci anni ha giocato sette stagioni in Serie A. Sarà una partita complicatissima».
Il tecnico conferma che ci saranno modifiche nell’assetto: «Dobbiamo intervenire su ciò che non ha funzionato. Abbiamo bisogno di correggere gli errori e di diventare meno prevedibili agli occhi degli avversari». In attacco la curiosità è tutta per Tutino, in ripresa dal punto di vista fisico: «Sta ritrovando condizione. Crespi non sarà disponibile, ma davanti ho diverse opzioni affidabili». A centrocampo, invece, non è esclusa qualche variazione: «Magari inseriremo qualcuno che possa dare più gamba e far salire la squadra».
Lo sguardo si sposta poi sulla difesa, dove non mancano scelte forti: Rigione, Cagnano e Manzi non saranno convocati. «È una decisione mia e dello staff: in questo momento non mi danno quello che chiedo. Cosa sia successo non lo dirò mai». Sul modulo, Biancolino mantiene tutte le possibilità aperte: «Possiamo difendere a tre o a quattro. Šimić negli ultimi giorni l’ho visto meglio e valuteremo alla rifinitura».
Capitolo trequarti: D’Andrea è in miglioramento ma non ancora pronto. «Sta molto meglio, ma ha avuto un intervento particolare. Siamo quasi alla fine del percorso». Le alternative non mancano: Insigne, Russo, Palumbo, Besaggio e Biasci possono tutti ricoprire il ruolo. A sinistra si valuta anche Cancellotti, già provato in quella posizione: «Può giocare terzino ma anche centrale in una linea a quattro».
Sul partner di Tutino, il tecnico resta aperto a ogni soluzione: «Possono giocare tutti accanto a Gennaro. Lescano e Biasci hanno caratteristiche che si integrano bene». Più defilato Patierno, che non è ancora al massimo della condizione: «Potrebbe partire dall’inizio, ma per ora non ha i novanta minuti».
Resta il nodo difensivo: l’Avellino è la squadra che ha subito più gol del campionato, ma Biancolino respinge le accuse al reparto arretrato. «Non è un problema di difesa: si attacca e si difende in undici. Dobbiamo migliorare in ogni zona del campo».
Il tecnico parla anche del rapporto con Enrici: «Ci confrontiamo spesso, è un patrimonio della società e lo scorso anno è stato uno dei migliori della categoria. Ci sono momenti e dinamiche che possono cambiare le cose, ma il valore del ragazzo non si discute».
In chiusura, un passaggio sulle critiche ricevute. «Sarei ipocrita a dire che non mi danno fastidio. Dal primo giorno c’è sempre stato un certo malumore, ma con la mia forza e con l’aiuto dei ragazzi e della società ho superato tutto. Le critiche le trasformo in energia. Qualcuno può pensare che sia presuntuoso, ma quando indosso questa maglia non mi accontento mai».

















