Un messaggio, il classico sms, destinato a Roberto Fico, ma narrato dall’assessore ai Trasporti Luigi Ambrosone. A parlare è Clemente Mastella, leader di Noi di Centro e sindaco di Benevento, che nel messaggio, dopo aver giustificato l’assenza all’evento conclusivo della campagna elettorale, racconta a Fico di essere stato “attaccato con violenza sgrammaticata dal gotha della Lega”.
Il riferimento è in particolare a Claudio Durigon, deputato del Carroccio e figura di spicco del partito. Nel passaggio più discusso del messaggio, Mastella affonda una battuta: “Io in un angolino della storia politica ci sto, ma a lui è impossibile entrarci, data la stazza.”
Una frase che allude esplicitamente alla corporatura di Durigon, una scelta comunicativa quantomeno infelice, soprattutto alla luce del fatto che, ieri Noi di Centro aveva duramente criticato lo stesso Durigon accusandolo di aver “offeso i pensionati” durante un intervento pubblico a Benevento.
L’episodio si inserisce in una campagna elettorale per le Regionali che, finora, ha mostrato il volto peggiore della politica. Polemiche sterili, insinuazioni, frecciate personali: piuttosto che parlare ai cittadini, ai loro problemi, al futuro del territorio, si è parlato del niente.
Da settimane la discussione pubblica sembra nutrirsi più di allusioni, attacchi caratteriali, uscite furiore e boutade velenose che di idee, proposte o visioni. Una politica che, piuttosto che parlare alla gente, ha parlato del niente.
La speranza è che, terminata la campagna elettorale fatta di slogan e battute di cattivo gusto, la politica torni a occuparsi seriamente di ciò che davvero interessa ai cittadini. Ma gli ultimi segnali non fanno ben sperare.




















