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Centenari al voto nel Salernitano. Nel cuore del Cilento, dove la memoria storica è ancora un patrimonio vivo, due uomini di cento anni hanno scelto di recarsi alle urne per testimoniare, ancora una volta, il valore irrinunciabile della democrazia.
Ad Aquara, Carmine Luciano, centenario ed ex carabiniere, si è presentato al seggio con passo lento ma determinato.
Per decenni ha servito lo Stato nell’Arma, restando fedele, come ama ricordare, a quei principi costituzionali che considera il fondamento della convivenza civile. “Andate a votare!”, è il suo appello semplice e diretto, riportato con orgoglio dal figlio Vincenzo Luciano, presidente di Uncem Campania, che ha voluto raccontare il gesto del padre come esempio di attaccamento alle istituzioni: “Papà, centenario ed ex carabiniere, resta nei secoli fedele a un diritto e dovere Costituzionale”. Una seconda storia arriva da Ottati, dove il paese intero saluta affettuosamente “Zio Attilio”, all’anagrafe Attilio Capozzoli, anche lui centenario. Con la sua presenza al seggio ha ricordato alla comunità che votare non è una formalità, ma un atto di responsabilità.
La sua figura, rispettata e amata, è diventata per molti un simbolo di partecipazione e senso civico. Una lezione che arriva da chi ha attraversato un secolo di storia e che oggi invita le nuove generazioni a non voltare le spalle al proprio diritto e dovere di cittadini.