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Nel Sannio lo scrutinio è diventato una serie Netflix: puntate brevi, ritardi infiniti e colpi di scena assicurati.

Questa volta a tenere tutti col fiato sospeso sono Airola e San Bartolomeo in Galdo, dove la comunicazione tardiva dei dati alla Prefettura sta congelando l’assegnazione del secondo seggio in consiglio regionale.

Perché il punto è proprio questo: non è più Cirielli contro Fico. È diventata Ferraro contro Errico.

Ad Airola, fortino di Fernando Errico dove c’è la candidata Ornella De Sisto, i numeri avvantaggiano il fronte legato a Forza Italia.

A San Bartolomeo in Galdo, invece, la musica cambia. Il comune è uno dei perni del consenso di Mario Ferraro, espressione di Fratelli d’Italia nel Sannio. E infatti il voto mostra una spinta netta verso la sua area politica, confermando il paese come uno dei suoi bastioni più affidabili.

Il resto è matematica e destino: due comuni, due feudi politici, due candidati dello stesso schieramento che si giocano un seggio decisivo.

E mentre le ultime sezioni arrivano con lentezza olimpionica, il centrodestra sannita resta sospeso in un derby interno che vale più di qualsiasi sfida esterna.

Il Sannio attende il finale di stagione. Ancora una volta, trattenendo il fiato. E attenzione: perché in questo Sannio elettorale dove nulla è scontato, non è detto che dal cilindro non possa saltare fuori la sorpresa. La Lega ha superato il 5%, e Luigi Barone potrebbe ancora inserirsi in extremis nella lotta per il seggio grazie alla stranissima regola dei resti.