“Sono la figlia della ragazza miracolata di Qualiano, voglio il suo assassino dentro per sempre”. Nella giornata contro la violenza sulle donne, la figlia della donna colpita con 7 coltellate dall’ex, chiede giustizia per sua mamma.
La donna, 35 anni, è stata ferita gravemente sabato scorso a Qualiano, centro in provincia di Napoli: l’ex compagno, un giovane di 29 anni che era ai domiciliari con il braccialetto elettronico proprio per una precedente denuncia della donna per maltrattamenti, era evaso, l’aveva raggiunta a casa con un coltello e lì l’aveva colpita più volte, alla testa e al corpo. Ricoverata con ferite gravi la 35enne non sarebbe però in pericolo di vita: un “miracolo” hanno detto i medici. E oggi su Facebook la figlia Marika, nata da un precedente matrimonio, ha urlato la sua rabbia.
“Basta femminicidi, basta arresti domiciliari dopo varie denunce, basta braccialetti inutili e basta leggi che non portano alla salvezza di queste donne in pericolo – ha scritto – Mia mamma mezz’ora prima dell’accaduto era in caserma, convinta di essere protetta dalle forze dell’ordine”.
“Non si può più vivere nella paura – aggiunge la ragazza – Voglio giustizia per mamma, voglio giustizia per tutte le donne. Aiutateci a far arrivare il messaggio a chi di dovere. Vi ricordo che per noi questa è la realtà”. Poco dopo un altro post, con le parole dell’attivista peruviana Cristina Torres Caceres, la stessa poesia che era stata postata da Elena Cecchettin, la sorella di Giulia. “Mamma non piangere le mie ceneri. Se domani tocca a me, mamma, se domani non torno, distruggi tutto, se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”.
Donna accoltellata nel Napoletano, la figlia: “Giustizia per mamma”
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