È stata sottoscritta questa mattina, nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, la Convenzione tra l’Azienda Speciale ASEA e l’Università degli Studi del Sannio per l’avvio delle attività di consulenza ingegneristica legate alla verifica sismica del versante destro e della paratia della diga di Campolattaro, sul fiume Tammaro. L’accordo, firmato dal Presidente dell’Asea Giovanni Mastrocinque e dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Unisannio, Andrea Cusano, prevede un impegno economico di 58mila euro destinato al monitoraggio della sponda destra dell’invaso secondo le linee tecniche indicate dalla Direzione Generale Dighe del Ministero delle Infrastrutture.
Nel corso della cerimonia, il professor Andrea Cusano ha sottolineato la rilevanza scientifica del contributo dell’Ateneo: «Il nostro Dipartimento metterà a disposizione competenze specialistiche in ambito sismico e geotecnico. È un’attività che rafforza il ruolo dell’università nel supporto ai territori, e che offre anche un’opportunità formativa importante per i giovani ricercatori che potranno lavorare su un caso di studio di grande valore tecnico». Cusano ha evidenziato come questa collaborazione favorisca la crescita di professionalità qualificate, contribuendo a trattenere nel Sannio risorse fondamentali per lo sviluppo delle aree interne.
A rimarcare il significato istituzionale dell’intesa è stato il Presidente della Provincia, Nino Lombardi, che ha ricordato il lungo percorso amministrativo legato alla gestione dell’invaso: «Dal 1995 la Provincia segue con continuità la diga di Campolattaro, impegnandosi tanto sulla sicurezza dell’opera quanto sulla valorizzazione della straordinaria risorsa idrica che rappresenta. L’invaso, con i suoi 100 milioni di metri cubi, sarà strategico per l’agricoltura e per le comunità del territorio, grazie agli investimenti di oltre 700 milioni di euro provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione».
Lombardi ha ripercorso anche gli interventi realizzati negli anni, tra cui la messa in sicurezza del fronte franoso lungo la circumlacuale Morcone–Campolattaro nei primi anni Duemila, ricordando il ruolo determinante della Provincia nel sostenere economicamente le attività preliminari che hanno reso possibile l’avvio degli attuali lavori. «In tre decenni – ha aggiunto – abbiamo destinato risorse significative dei nostri bilanci per accompagnare un progetto che oggi guarda finalmente alla sua piena operatività. L’Asea sta svolgendo un lavoro puntuale, mentre l’Università del Sannio continua a rappresentare per tutto il territorio un motore di crescita scientifica, culturale ed economica».
La firma di questa mattina consolida così una collaborazione istituzionale ormai storica, considerata da Lombardi un tassello essenziale per affrontare temi di rilevante interesse pubblico e per valorizzare, attraverso competenze e investimenti, una delle opere strategiche più importanti delle aree interne campane.















