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Sono ritenuti coinvolti nella violenta rissa tra giovanissimi scoppiata nei pressi del centro commerciale Maximall Pompeii (situato tra Pompei e Torre Annunziata, in provincia di Napoli) nel maggio del 2025, i nove indagati a cui la Polizia di Stato, coordinata dalla Dda partenopea, ha notificato sette arresti in carcere e due ai domiciliari.
Lunga la lista di reati contestati, tutti aggravati dalla finalità mafiosa: rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con l’uso di armi, detenzione e porto di armi da sparo.
La rissa, è emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Torre Annunziata, ha visto fronteggiarsi due gruppi malavitosi della città, cioè presunti appartenenti al clan Gionta contro i rivali del cosiddetto “IV sistema”, quest’ultimo gruppo operante nel rione Penniniello.
La rissa ebbe anche degli strascichi, in particolare attraverso delle estorsioni, commesse con lo scopo di affermare la supremazia sul territorio. Tra le fila di uno dei due gruppi c’era anche un minore: la rissa nel centro commerciale Maximall avvenne il 19 maggio 2025, tra gli avventori e nonostante l’intervento delle guardie giurate della vigilanza.    Ci fu anche chi, per rendere le sue violenze più efficaci, utilizzò l’orologio per colpire il rivale intendo a picchiare il minorenne.    Come strumento di aggressione vennero utilizzati anche i componenti d’arredo e gli espositori dei negozi. Alla fine a uno dei ragazzi coinvolti nella rissa venne anche sottratto un paio di scarpe Nike, acquistate prima dello scontro. La ritorsione dei Gionta non si fece attendere: il giorno stesso e anche il 21 maggio uno dei commercianti ritenuti vicini al “IV Sistema” venne schiaffeggiato e colpito in testa con un casco prima di ordinargli di chiudere il suo negozio (come peraltro era già avvenuto il mese precedente). La stesa a colpi d’arma da fuoco da parte di alcuni indagati in sella a scooter, sempre ai danni di presunti appartenenti al “IV Sistema”, risale invece al primo pomeriggio del 20 maggio 2025.
 

Rissa tra clan rivali al centro commerciale, si cerca rampollo dei Gionta

Figura anche Valentino Gionta, rampollo dell’omonimo clan, tra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip di Napoli su richiesta della Dda nei confronti del presunti componenti di due gruppi malavitosi rivali di Torre Annunziata: i Gionta e il “IV Sistema”. Al momento Valentino Gionta jr è ricercato.
Lo scontro al centro commerciale, tra gli episodi finiti al centro delle indagini della Polizia di Stato (Squadra Mobile e Commissariato di Torre Annunziata), fu determinato da un cosiddetto sconfinamento: i componenti di uno dei gruppi (quelli del “IV Sistema”) notarono la presenza dei rivali dei Gionta in un locale che ritenevano essere nella loro area di influenza criminale e la circostanza diede origine alla violenta rissa.
In risposta alla rissa successivamente i Gionta si vendicarono con una stesa nel rione Penniniello, ai danni di uno dei componenti il gruppo malavitoso rivale, e con minacce a mano armata nei confronti di un commerciante ritenuto vicino al “IV Sistema”.
L’arresto in carcere è stato emesso dal gip di Napoli Marco Discepolo per Jonathan Falanga, 23 anni; Salvatore Iovene, 23 anni; Salvatore Malvone, 38 anni; Vincenzo Di Salvatore, 35 anni; Vincenzo Della Ragione, 33 anni; Luigi Sperandeo, 34 anni; Valentino Gionta, 35 anni. Domiciliari invece per Ernesto Gionta, 22 anni (anche lui appartenente all’omonima famiglia criminale) e Marco Scognamiglio, 25 anni.