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Un passaggio di consegne senza il simbolico gesto della stretta di mano: all’ingresso di Roberto Fico a Palazzo Santa Lucia, Vincenzo De Luca non ci sarà. Una assenza che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma che il neo presidente della Giunta regionale liquida con naturalezza.

“A Santa Lucia non ci sarà De Luca, ma non per qualche motivo. Ci siamo sentiti ieri in una telefonata molto cordiale, di auguri e di scambio proprio per questa giornata qui”, ha spiegato Fico ai cronisti dopo la proclamazione al Tribunale di Napoli.

Quanto ai tempi della nuova squadra di governo regionale, Fico non sembra avere fretta: “Non ci diamo un termine. Dobbiamo lavorare sulla qualità, sul protagonismo delle forze politiche e trovare l’equilibrio migliore. E l’equilibrio migliore non è per i partiti, ma per dare ai campani l’amministrazione più efficace possibile. Questo è l’obiettivo”.

Un avvio di mandato all’insegna della diplomazia, ma con qualche assenza che inevitabilmente fa rumore.

“Ci sono tante questioni che dobbiamo mettere sul tavolo dall’inizio e senza dubbio quella della sanità è una grandissima priorità”. Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Regione Campania, a margine della sua nomina ufficiale dal Tribunale di Napoli sottolineando che l’obiettivo è quello di portare avanti la sanità pubblica “investendo sul territorio”.
Nel suo primo discorso ufficiale, Fico ha anche parlato di corruzione e autonomia. “Ho letto i dati – ha detto parlando della corruzione – ed è chiaro che mi preoccupa. La corruzione è uno degli atti più vili perché va contro i cittadini, quindi la dobbiamo combattere in tutti i modi. La Campania ha un dato che non ci piace e dobbiamo continuare a migliorare affinché questo dato possa definitivamente essere ridotto e scomparire”.
Quanto all’autonomia, il presidente della Campania ha ribadito la volontà di “continuare a combattere se verrà portata avanti. L’autonomia – ha sottolineato – danneggia i cittadini campani, i cittadini del sud e di fatto danneggia la nostra Repubblica”.
Fico ha poi garantito un dialogo costante con il governo. “Non è possibile non dialogare con tutte le istituzioni, partendo dai Comuni per quanto riguarda la regione, e con il Governo per quanto riguarda tutti i dossier che noi abbiamo e che dobbiamo lavorare nel migliore dei modi – ha spiegato – Credo che quando si ascolta, quando si costruisce, possono arrivare dei buoni risultati anche da un dialogo istituzionale”.

Nella Giunta della Campania non ci saranno consiglieri eletti né candidati che non sono riusciti a entrare in Consiglio. Lo ha ribadito il presidente Roberto Fico sottolineando che “il consiglio regionale fa le leggi e quindi lì si fortifica la rappresentanza” dei partiti. Questo però, ha assicurato. “non significa che non ci saranno assessori politici che le forze politiche proporranno”. Tra le forze della coalizione “non c’è un clima teso – ha aggiunto – . C’è, anzi, molta, responsabilità nel fare bene le cose”. Fico ha poi parlato della legge regionale “che è stata fatta nell’ultimo scampolo della legislatura, dove il primo che non è eletto, in caso che il consigliere diventasse assessore, diventa consigliere. E in caso l’assessore poi esca dalla giunta torna in Consiglio e il sostituto esce di nuovo fuori.Credo che invece – ha sottolineato – dobbiamo avere un consiglio regionale forte che sia di equilibrio sempre. E penso anche che oggi essere consigliere regionale, presidente di una Commissione, di cui ce ne sono otto tutte importanti, sia un valore aggiunto e forte”