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Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza, 21 voti favorevoli, il sui primo bilancio sociale. Ad illustrare la delibera è stato l’assessore al Bilancio, Pier Paolo Baretta, che ha sottolineato come “il documento nasce dalla volontà dell’amministrazione di rendere conto delle proprie attività, scelte e risorse, in linea con il principio di accountability” ed ha spiegato che “il bilancio sociale è concepito come uno strumento per superare il deficit di comprensibilità dei rendiconti tradizionali, spesso troppo tecnico-finanziari, rendendo trasparenti e accessibili ai cittadini le priorità e gli obiettivi politici”.

Il bilancio sociale illustra gli interventi programmati e i risultati raggiunti in alcuni ambiti prescelti: welfare, ambito in cui – si evidenzia – le risorse stanziate sono aumentate dell’11 per cento, con particolare attenzione alle attività rivolte a minori e adolescenti; pianificazione urbanistica in cui spiccano i progetti di rigenerazione urbana messi in campo grazie al mix di fondi comunali, nazionali e al Pnrr; cultura e turismo, settori che registrano un incremento delle iniziative e degli eventi diffusi su tutto il territorio cittadino; potenziamento dei servizi di igiene urbana e trasporto.

In Consiglio comunale a Napoli consegnata una targa a Daniele Gagliotta

In rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, su proposta della consigliera Alessandra Clemente, ha consegnato una targa a Daniele Gagliotta, oggi giovane pizzaiolo di fama internazionale, che porta però con sé un passato difficile segnato dal periodo trascorso nel carcere minorile di Nisida. Daniele Gagliotta, si legge nella targa della città di Napoli, rappresenta “un esempio di riscatto, legalità e impegno, per i suoi successi nell’arte del pizzaiolo napoletano e nella vita che danno onore a Napoli e alla cultura napoletana nel mondo”. “Per le nostre storie personali- ha ricordato Clemente – Daniele ed io rappresentiamo mondi opposti. Dieci anni fa l’assessore De Iesu, quando era Questore della città, avrebbe potuto arrestarlo e io avrei visto in lui il simbolo di quel mondo che mi ha portato via mia madre, assassinata quando avevo solo dieci anni. Il fatto che oggi siamo qui, fianco a fianco, è la prova che esiste sempre la possibilità di scegliere la strada della legalità. Nessuno è condannato per sempre al proprio passato: si può cambiare, si può decidere di stare dalla parte giusta. Ed è questo il messaggio che vogliamo consegnare ai giovani e alla città”.

Il Consiglio comunale approva le variazioni di bilancio e la valorizzazione degli immobili conferiti a Invimit

L’Aula Consiliare ha portato in discussione le misure chiave relative alla variante urbanistica per il conferimento di immobili di proprietà comunale (tra cui il Deposito ANM Posillipo, la Galleria Principe di Napoli e Palazzo Cavalcanti) al fondo gestito da Invimit S.p.A. La seduta ha inoltre affrontato e approvato il riconoscimento di circa 13 milioni di euro di debiti fuori bilancio.

In particolare l’assessore al Bilancio PierPaolo Baretta ha illustrato la delibera n. 532, di proposta al Consiglio, relativa alla valorizzazione di alcuni immobili di proprietà comunale – Deposito ANM Posillipo, Galleria Principe di Napoli, Palazzo Cavalcanti, deposito ANM Garittone – per i quali era stata approvata l’operazione di conferimento al Fondo Comparto “Napoli” del Fondo i3-Sviluppo Italia gestito da Invimit S.p.A.

Nel dibattito Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha ricordato l’iter che ha portato al conferimento a Invimit di alcuni beni del Comune. Ha evidenziato le raccomandazioni espresse in una precedente mozione di accompagnamento, e cioè che le successive operazioni di conferimento di beni comunali al fondo Invimit siano anticipate da interventi di valorizzazione che accrescano il valore di questi immobili. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato la vicenda del deposito del Garittone, al centro di lunghi confronti in Consiglio comunale. Ha evidenziato che non sono ancora chiari gli obiettivi che si intendono perseguire con quella struttura e si è deciso di delegare tutto a Invimit; per queste ragioni il consigliere ritiene non condivisibile l’impianto della delibera, e ha annunciato il voto contrario del suo gruppo. Gennaro Esposito (Misto) ha rilevato la necessità di conoscere a che punto sono i processi di valorizzazione al centro di questa delibera, affermando che servono chiarimenti su come procede la gestione del fondo e sul ruolo del Comune in questo processo.
Dopo una replica dell’assessore Baretta che ha ricordato le finalità e i temi che sono stati affrontati attraverso questa delibera per la valorizzazione del patrimonio comunale di pregio, e confermate le destinazioni d’uso approvate dal Consiglio comunale, la delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia.
L’assessore Baretta ha poi illustrato la delibera 537 di variazione di bilancio per il pagamento della somma di circa 370 mila euro agli eredi di un privato proprietario di un’area requisita per installare i container nel dopo terremoto del 1980. Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) si è detto perplesso sulle modalità con cui l’Amministrazione si è difesa nel contenzioso col privato, considerando che in quell’area, che fu espropriata, è stato nel tempo creato un parco e installata la pubblica illuminazione, mentre il consigliere Cecere (Movimento 5 Stelle) ha chiesto il rinvio dell’atto in commissione per approfondimenti sul merito della questione. Sergio D’Angelo (Napoli Solidale) ha ricordato che il Comune è già stato dichiarato soccombente nel contenzioso giudiziario con il privato e per evitare un pignoramento è necessario approvare la delibera. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato i tanti atti analoghi votati negli anni, criticando le decisioni errate prese negli anni dalle amministrazioni precedenti. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha concordato sul fatto che si è di fronte ad un percorso concluso, ritenendo inutili ulteriori rinvii, invitando a chiudere una lunga vicenda. Dopo il ritiro della proposta di rinvio, l’Aula ha approvato la delibera a maggioranza, con il voto contrario del gruppo di Forza Italia.
L’assessore Baretta ha introdotto anche la delibera 560 di variazione di bilancio per l’importo di circa dieci milioni di euro per il riconoscimento della legittimità di circa 1800 debiti fuori bilancio manifestatisi da maggio ad agosto 2025, per un totale di circa 13 milioni di euro. La delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia.
Stesso esito per la delibera 565 sulla prosecuzione del rapporto con la Napoli Servizi e conseguente variazione di bilancio per circa due milioni di euro per la rimodulazione degli stanziamenti di spesa a copertura del contratto.
Nel corso della discussione sulla variazione di bilancio oggetto della delibera 567 per lo stanziamento relativo agli importi erogati dal ministero delle Infrastrutture per il pagamento dell’adeguamento prezzi dovuto alle imprese che hanno eseguito i lavori di restauro delle facciate della Galleria della Vittoria il consigliere Guangi (Forza Italia) ha chiesto la verifica del numero legale. Constatata la presenza di 19 consiglieri la seduta è stata sciolta.