Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del coordinamento civico “Luci su Porta Capuana”.
“La piaga dello spaccio e del consumo di stupefacenti non è stata risolta: è stata semplicemente traslocata. Da Porta Capuana a via Carriera Grande, come se bastasse spostare il degrado per poterne negare l’esistenza. I residenti sono allo stremo. Ogni giorno chiedono aiuto, ogni giorno restano inascoltati. Non è spostando il consumo di droga che si affronta un problema di questa portata. Qui non si parla solo di ordine pubblico, ma di una questione profondamente sociale: di esclusione, di abbandono, di schiavi del Sistema, di un inferno quotidiano che si consuma sotto gli occhi di tutti. Accanto alla Napoli da cartolina, quella dei B&B, delle friggitorie e del turismo mordi e fuggi, stiamo costruendo un esercito silenzioso di disperati. Persone lasciate sole, senza alternative, senza risposte. Se questo problema non viene affrontato ora, domani avremo una città di zombie: corpi presenti, vite assenti. Fate presto. Napoli non può permettersi di attendere ancora”.




















