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Si apre oggi davanti al gup del Tribunale di Avellino, Antonio Sicuranza, l’udienza preliminare sul caso della scomparsa di Michele “Mimì” Manzo, il 72enne di Prata Principato Ultra di cui si sono perse le tracce l’8 gennaio 2021. A comparire saranno Romina Manzo, figlia dello scomparso, e i due ex amici di famiglia Loredana Scannelli e Alfonso Russo.

La Procura di Avellino ha chiuso le indagini preliminari nel gennaio 2025 e solo a inizio ottobre è stata formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio, firmata dal procuratore Domenico Airoma e dal sostituto Chiara Guerriero. A Romina Manzo, difesa dall’avvocato Federica Renna, viene contestato il favoreggiamento personale a vantaggio di Loredana Scannelli, assistita dall’avvocato Rolando Iorio. Scannelli e Alfonso Russo, difeso dagli avvocati Mirella Nigro e Dario Cierzo, devono invece rispondere dell’accusa di sequestro di persona in concorso.

Mimì Manzo scomparve la sera della festa di compleanno della figlia, dopo un litigio avvenuto nell’abitazione di famiglia. L’ultima traccia dell’ex muratore si colloca all’incrocio tra via dell’Annunziata e via Marconi, nei pressi della ferrovia dismessa di Prata. Nonostante le ricerche condotte da carabinieri e vigili del fuoco, dell’uomo non è mai stato ritrovato alcun segno.

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