La campagna elettorale è terminata, le promesse si possono rimettere nel cassetto e ritirarle fuori per quando servirà. Si ritorno alla normalità e alla triste realtà: la conta dei morti lungo Telesina.
Questa mattina un’altra vita è stata strappata via in un frontale all’alba in prossimità dello svincolo di Ponte. A perdere la vita un giovane di 22 anni. Vedere l’immagine dell’auto accartocciata e incastrata sotto il mezzo pesante non deve lasciare indifferenti.
E’ una strada pericolosa, c’è poco da dire. Gli autovelox non bastano, servono solo a rimpinguare le casse comunali, il manto è rattoppato a periodi e gli automobilisti ci mettono, il più delle volte, del proprio.
Non si riesce a trovare una soluzione a questa strada: niente raddoppio delle corsie, niente divisorio, nessun intervento che possa regalare un pizzico di sicurezza in più.
A questo punto, se proprio non si riesce ad intervenire su questa strada, che si abbatta completamente. Tanto l’opera di miglioramento è solo nella bocca dei politici di turno con l’inizio a tempo indeterminato. A questo punto conviene fare qualche km in più per prendere la Milano-Napoli ma almeno si abbasserà la saracinesca su questa strada che è come una macelleria. Troppa carne e troppo sangue impressi nel catrame.
E’ una provocazione, ovviamente. Non accadrà mai ma pare quasi che ci sia l’interesse a mantenere questa strada così. Ovvio che il dubbio sorge. A questo punto è lecito pensare che qualcosa che non si può aggiustare alla fine va buttato via. Non è più accettabile percorrere una via con l’idea che ci sia un dazio così alto da pagare.
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