Tra venerazione popolare e sospetto, tra mistica e scienza, Padre Pio resta una delle figure più potenti e controverse del Novecento italiano. A più di cinquant’anni dalla morte (23 settembre 1968), il frate cappuccino continua a interrogare credenti e studiosi, suscitare opinioni controverse e alimentare un mistero che non si è mai dissolto. È proprio questo intreccio di fede, dubbio e storia il cuore de ‘Il mistero di Padre Pio‘, la puntata di ‘Una giornata particolare‘ andata in onda ieri sera su La7, condotta da Aldo Cazzullo. 
Il racconto prende le mosse da Pietrelcina, piccolo centro in provincia di Benevento dove Francesco Forgione nacque nel 1887. È qui che tutto comincia: l’infanzia povera, la vocazione precoce, il legame profondo con una terra aspra e contadina che segnerà per sempre il carattere del futuro frate cappuccino. Pietrelcina non è solo un luogo geografico, ma una chiave di lettura essenziale per comprendere Padre Pio: la religiosità popolare, il senso del sacrificio, la sofferenza come dimensione quotidiana.
Dal piccolo borgo sannita il viaggio televisivo si estende ai luoghi simbolo della sua vita e della sua leggenda. La chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, teatro delle sue messe interminabili e delle confessioni fiume; il Santuario della Verna, legato alla figura di San Francesco e al tema delle stimmate; Napoli, con il riferimento al Cristo velato; fino allo stesso San Giovanni Rotondo, dove Padre Pio visse per oltre cinquant’anni e dove oggi riposa il suo corpo. 
Al centro del racconto, inevitabilmente, c’è il nodo delle stimmate, comparse nel 1918 e mai completamente chiarite. Per alcuni segno miracoloso, per altri ferite di origine naturale o frutto di autosuggestione. Un mistero che accompagnò Padre Pio per tutta la vita, attirando l’attenzione della Chiesa, che lo sottopose a indagini, restrizioni e sospetti. Giovanni XXIII arrivò a definirlo un “idolo di stoppa”, mentre per milioni di fedeli era già un santo vivente. Solo nel 2002, con Giovanni Paolo II, sarebbe arrivata la canonizzazione.
La puntata di ‘Una giornata particolare’ tiene insieme queste diverse letture affidandosi a testimonianze e voci autorevoli. Tra gli interventi, quello dello storico Alberto Melloni, che inserisce Padre Pio nel contesto più ampio della storia del cattolicesimo del Novecento, segnato da tensioni tra modernità e tradizione. Accanto a lui, Frate Rinaldo Totaro offre uno sguardo interno al mondo francescano, mentre Al Bano – da anni tra l’altro ospite fisso della nota serata benefica ‘Una voce per Padre Pio’ – porta una testimonianza personale, emotiva, legata alla devozione popolare che ancora oggi circonda il santo.
Cazzullo costruisce così un ritratto complesso: Padre Pio emerge come figura “vincente”, capace di parlare a un Paese intero, un uomo che ha attraversato guerre, fascismo, povertà e boom economico, rimanendo sempre al centro di un rapporto diretto e viscerale con il popolo.
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Padre Pio tra dubbi e venerazione: incursione televisiva nei luoghi del Santo
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