Un nuovo, ambizioso capitolo si apre per la storia culturale della città. Questo pomeriggio, nella Sala ‘Gianni Vergineo’ del Museo del Sannio, è stato presentato ufficialmente il progetto del nuovo Museo Egizio di Benevento, insieme all’apertura del cantiere di restauro visitabile dedicato alla collezione archeologica e alle opere del tempio egizio.
L’iniziativa è frutto di una forte sinergia istituzionale che vede insieme il Ministero della Cultura, la Regione Campania, Sannio Europa e la Provincia e il Comune di Benevento.
Alla presentazione sono intervenuti Raffaele Del Vecchio, amministratore unico di Sannio Europa, il sindaco Clemente Mastella, il presidente della Provincia Nino Lombardi, Rosanna Romano per la Regione Campania e Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della Cultura.
Il progetto prevede una riorganizzazione a 360 gradi del Museo del Sannio e il trasferimento della Sezione Egizia presso l’Istituto di piazza Santa Sofia, nell’area monumentale adiacente alla Chiesa patrimonio UNESCO. Qui troveranno nuova e unitaria collocazione i reperti del Tempio perduto della dea Iside, rendendo il Museo Egizio di Benevento una realtà unica nel panorama museale internazionale.
Il sindaco Mastella ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione, che renderà il museo fruibile e visibile in tutto il mondo, ringraziando in particolare l’ex ministro Sangiuliano per l’impegno e i finanziamenti: “Ci tenevo a concludere questo progetto durante il mio mandato” ha dichiarato.
Raffaele Del Vecchio ha ricordato come l’idea, ipotizzata già lo scorso anno dal professor Osanna, trovi oggi compimento grazie a un lavoro corale tra enti. “Il Museo del Sannio sarà rivoluzionato – ha spiegato – anche alla luce dell’incremento del 24% del turismo in città e in provincia. L’attrattore principale è ormai quello culturale. Ora occorre investire anche sulla formazione del personale”.
Per il presidente della Provincia Nino Lombardi, il Museo Egizio del capoluogo sannita è destinato a diventare “il secondo in Italia e il terzo al mondo”, inserendosi in una rete museale che racconta un territorio fortemente identitario, ricco di siti UNESCO, chiese e tradizioni. “Apriamo un cantiere che guarda a un orizzonte di luce” ha affermato, ricordando i circa 4 milioni di euro di finanziamenti.
Molto articolato l’intervento di Massimo Osanna, che ha illustrato nel dettaglio il cronoprogramma: a gennaio l’appalto dei lavori, in primavera l’avvio del cantiere, a luglio il trasferimento della Pinacoteca provinciale al piano terra della Rocca dei Rettori; entro la fine del 2026 l’apertura della prima sezione del museo e nel luglio 2027 l’inaugurazione definitiva. Il nuovo Museo Egizio si baserà su un modello di fruizione innovativo, multimediale e soprattutto accessibile, pensato per tutti, anche per i bambini. Centrale sarà il concetto di “cantiere di restauro partecipato”, il chiostro verrà aperto assumendo le caratteristiche di uno spazio urbano.
Il percorso museale comprenderà una sezione dedicata alle origini romane della città e la grande area egizia. Osanna ha ricordato come il culto di Iside a Benevento sia sopravvissuto anche oltre l’età di Domiziano, arrivando a sfiorare quasi una dimensione monoteistica, non realizzatasi a causa dell’avvento del Cristianesimo.
A completare il quadro l’intervento di Rosanna Romano, dirigente delle politiche culturali e turismo della Regione Campania, che ha ribadito il sostegno regionale al progetto, finanziato complessivamente con 2 milioni di euro dal Ministero della Cultura, 2 milioni dalla Regione e ulteriori risorse aggiuntive.




















