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La posizione strategica dello stadio di Castellammare consente all’impianto sportivo di essere baciato dal sole qualsiasi sia la stagione. Il settore scoperto di fronte alla tribuna, giustamente incappottato per i pochi gradi, è riscaldato da un caldo sole di fine dicembre, degno di una gita fuori porta, magari per smaltire quando goduto nei pranzi e nelle cene natalizie. Ma, al cuor non si comanda: c’è la partita, si va allo stadio.

Ospiti al Menti ci sono i biancorossi del Sudtirol, squadra ostica, allenata da una vecchia volpe della categoria – e del calcio italiano – qual è Fabrizio Castori. Al seguito dei trentini, non c’è nessun tifoso al seguito per il divieto di trasferta trasversale che colpisce anche i tifosi delle squadre sfidati la Juve Stabia.

dallo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, l’inviato
Michele Bellame

Direbbero i puristi del bel calcio, i giochisti che “sì, però, ma” la Juve Stabia ha sofferto, invece i più concreti, i risultatisti, vedrebbero comunque il bicchiere mezzo pieno: il Sudtirol ha fatto preoccupare eccome tutto l’ambiente stabiese. Alle vespe basta il gol di Maistro per salutare un ottimo 2025. Ma, onore delle armi al Sudtirol che ha giocato una partita grintosa al Menti, frutto evidente della voglia di uscire dalle parti rosse della classifica.

Juve Stabia-Sudtirol, il primo tempo

Sebbene, come accennato in anteprima, la squadra ospite non è supportata dai propri tifosi, il Sudtirol non ha timori reverenziali della Juve Stabia: infatti, il primo quarto d’ora è veramente equilibrato. I padroni di casa, però, riescono a vincere questo sostanziale equilibrio poco dopo il quarto d’ora: Maistro va a pressare un difensore avversario e batte Adamonis con un insidioso tiro di destro; al 19°, Juve Stabia 1 Sudtirol 0.

I biancorossi reagiscono, un cross di Zedadka finisce in corner dopo deviazione: dalla seguente battuta, pallone al centro, incertezza di Confente ma la difesa stabiese allontana. Ma questa è solo la prima di varie azioni costruite nei successivi minuti. Odogwu è difficile da fermare, e i difensori di casa ricorrono spesso alle maniere forti. Le seguenti palle ferme, rimesse laterali comprese, permettono agli ospiti di guadagnare metri e di portarsi in possesso del pallone nella metà campo avversaria. Le vespe tentano di ripartire in contropiede, come nel caso della punizione al 31° di Casiraghi allontanata bene da Confente, ma sono bravi gli ospiti a ricomporsi ed a fermare le offensive.

Il contropiede riesce al 37°, quando Candellone va in contrasto con Pietrangeli e la Juve Stabia guadagna un corner. Al 42°, Casiraghi da fuori area cicca il tiro di destro da buona posizione. Quell’azione di contropiede è stata un’eccezione. Il finale di primo tempo, è di marca sudtirolese. I cross da una parte e dell’altra impensieriscono i giocatori ed i tifosi presenti, ma il direttore di gara fischia dopo un minuto di recupero, sul parziale di 1-0.

Juve Stabia-Sudtirol, il secondo tempo

La ripresa inizia come finisce il primo tempo. Sono gli uomini di Castori a rendersi pericolosi: un salvataggio di Bellich, dopo appena cinque minuti, consente agli ospiti di guadagnare un corner e, con Odogwu, di sfiorare la rete del pareggio. Dall’altro lato, cross dalla destra per Cacciamani che spedisce alto. Pochi minuti dopo, Candellone apre troppo il destro, dopo aver evitato abilmente Molina.

Un minuto prima dell’ora di gioco, il neo entrato Tait allargato sulla destra, la mette al centro sul secondo palo dove c’è Kofler che, di testa, spedisce a lato. La squadra di Abate ha l’occasione di raddoppiare, con Pierobon: servito da Cacciamani a limite dell’area, il numero 10 non aggancia bene il pallone. Un minuto dopo, Cacciamani, ancora, dalla sinistra, non trova la rete. Il Menti incita i propri giocatori, che vengono pressati alti ad ogni possesso palla.

Forcing a tutto campo del Sudtirol. Al 73°, presa facile di Confente sul tiro di Odogwu, a pochi passi dall’attaccante. Quattro minuti dopo, dopo deviazione stabiese su colpo di testa di Pecorino, i biancorossi guadagnano un corner e rimangono alti. Fra i fischi generali dello stadio, i bolzanini continuano imperterriti ad attaccare. All’84, Tait sfodera un gran destro che finisce a lato di poco: mani nei capelli per il recordman della squadra ospite. Break della Juve Stabia con Correia, che tira centrale sul portiere. All’87°, Bellich commette fallo al limite dell’area: barriera corposa davanti a Confente, ma senza pensieri perché Casiraghi spedisce in curva. Compresi i cinque minuti di recupero, il match finisce sul risultato di 1-0: merito ed onore al Sudtirol, che ha giocato una partita grintosa.