Tempo di lettura: 2 minuti

Avellino si è svegliata al passo della Fiamma Olimpica. La tappa irpina del viaggio verso Milano-Cortina 2026 è ripartita in mattinata dal capoluogo, accendendo la città nonostante il freddo pungente e l’assenza delle istituzioni. La partenza è avvenuta da via Francesco Tedesco, da dove la fiaccola ha attraversato le principali arterie cittadine: piazza Castello, Corso Umberto, piazza Kennedy, via Carducci, via Piave, via Tagliamento e via Colombo, prima di imboccare Corso Vittorio Emanuele e raggiungere piazza Libertà, sede dell’arrivo e della cerimonia conclusiva.

Ventinove i tedofori che si sono alternati lungo il percorso, provenienti da diversi comuni della provincia. Giovani e adulti, studenti, lavoratori e docenti, uniti dalla passione per lo sport e dai valori olimpici di inclusione, rispetto e condivisione. Tante le storie intrecciate lungo il tragitto, fatte di impegno quotidiano, studio e sacrificio.

A chiudere il percorso Fiore Desiderato: “Lo sport è un elemento di unione potentissimo. Il freddo non ci ha fermati, ci siamo scaldati insieme. È stato un onore rappresentare la città”. Sulla stessa linea Matteo Barbarisi, docente di scienze motorie: “Un’esperienza intensa e indimenticabile, l’emozione ha superato ogni disagio”. L’arrivo in piazza Libertà, con la fiaccola deposta nell’urna in vista della successiva tappa di Melfi, ha chiuso una mattinata partecipata e ben organizzata. Unica nota stonata di una mattinata riuscita è stata l’assenza delle istituzioni locali, fatta eccezione per il Questore Pasquale Picone, che non hanno preso parte a un evento dal forte valore simbolico per la città e per l’intero territorio, proprio mentre la Fiamma Olimpica celebrava i valori di unità e partecipazione legati alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.