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“Libertà immediata per Maduro. Solidarietà al popolo venezuelano”. Sono le due richieste avanzate nel corso della manifestazione alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, non lontano dal consolato Usa da parte di Potere al Popolo e di altre sigle. Alla partenza del corteo qualche momento di tensione con un gruppetto di ragazzi che esprimevano invece la loro posizione contraria nei confronti dell’ex presidente venezuelano e che sono stati fatti allontanare dalla polizia. A protezione del consolato americano un fitto cordone di polizia in assetto anti sommossa. Il presidio di oggi è stato organizzato per “manifestare tutto il nostro sostegno al Venezuela bolivariano, per la liberazione del presidente Maduro, contro il terrorismo a stelle e strisce”. Sabato 10 gennaio, viene annunciato, “scenderemo di nuovo in piazza aderendo alla mobilitazione nazionale, perché siamo convinti che difendere la rivoluzione bolivariana significhi difendere un’esperienza reale di società alternativa allo sfruttamento e alla guerra del capitalismo occidentale. Costruiamo in tutte le città la solidarietà internazionalista al Venezuela”. Nel mirino dei manifestanti anche “il governo Meloni e tutta l’UE che legittimano l’azione terroristica del governo Trump, dimostrando ancora una volta, come per il genocidio in Palestina, la natura predatoria dell’imperialismo occidentale”. 

Giovani venezuelani contro organizzatori corteo pro Maduro a Napoli

A manifestare il loro dissenso nei confronti dei partecipanti al corteo pro Maduro a Napoli è stato un gruppo di ragazzi venezuelani residenti a Napoli. All’inizio del presidio promosso da Potere al Popolo e da altre organizzazioni si sono registrati momenti di tensione. Poi alcuni di loro hanno mostrato a Giuliano Granato, leader proprio di Potere al Popolo, una foto che lo raffigurava insieme con un ministro di Caracas. “Che ci facevi con lui?”, gli hanno chiesto. Granato ha risposto cercando di instaurare un dialogo. Successivamente i manifestanti sono stati divisi.