È ancora allarme rapine tra Vomero, Arenella e la zona di confine tra area collinare e Centro Storico. A poche ore dal primo Sos, stanotte l’ultimo colpo. Vittima un minorenne all’Arenella. Il ragazzo è stato aggredito nell’androne del palazzo in cui vive. “Collegandoci all’avviso diffuso ieri – spiega una nota della Rete per la sicurezza -, c’è stata riferita un’ulteriore rapina verificatasi la scorsa notte ai danni di minori. Anche in questo caso sono stati sottratti denaro e cellulare”. Dettaglio non secondario, “l’autore non risulterebbe armato e potrebbe non essere lo stesso soggetto che sta compiendo le rapine seriali nelle ultime settimane”.
L’allerta, infatti, è scattata da alcuni giorni. A consumare diversi colpi potrebbe essere stata una coppia di malviventi. Individui però diversi dal bandito solitario dell’ultimo raid. Le modalità: a bordo di uno scooter avvicinano le vittime, minacciate con la pistola. Spesso nel mirino finiscono i giovanissimi, ma non mancano gli adulti. L’azione si consuma in pochi secondi, nei quali terrorizzano i malcapitati. C’è già un sommario identikit dei due. Si tratterebbe di un uomo di 30-40 anni alla guida, e di un giovane di 18-20 anni armato, rapido a farsi consegnare la refurtiva. Anche loro avrebbero agito sempre travisati, indossando casco e sciarpa. Dalle scarne parole udite, i rapinati parlano di minacce rivolte in dialetto. Potrebbero essere dunque due rapinatori seriali.
Al vaglio delle forze dell’ordine ci sono diversi episodi. Uno in via Battistello Caracciolo, nella notte tra 30 e 31 dicembre scorsi. E 24 ore prima, con dinamica simile, in piazza Medaglie d’oro. “Mio figlio tornava dal cinema con due amici – racconta il padre di una vittima -, ha spostato un di loro dicendo che uno scooter lo stava investendo, invece quelli l’avevano puntato proprio per fermarli e gli hanno spianato una pistola in faccia”. I ragazzi, con i genitori, si sono recati la sera stessa al commissariato di Polizia. Grazie al geolocalizzatore del cellulare rapinato, hanno individuato il tragitto del maltolto. Dopo la rapina, i criminali sono transitati da piazza Cavour a piazza Garibaldi. “Le forze dell’ordine – precisa il genitore – hanno fermato delle persone da quelle parti, hanno anche trovato dei cellulari rubati addosso a loro, ma non era il nostro”. E l’indomani una sorpresa: il telefonino trafugato era acceso, si trovava in un vicolo, in zona Ferrovia. La Rete per la sicurezza sottolinea “un dato preoccupante”. Vale a dire, “si stanno colpendo sempre più spesso bersagli facili, soprattutto giovani, anche per bottini di valore minimo”. E ancora una volta è importante un appello. “Rinnoviamo quindi – aggiunge la Rete per la sicurezza – l’invito a prestare la massima attenzione, a segnalare ogni comportamento sospetto e, soprattutto, a denunciare sempre ogni episodio, anche quando può sembrare “di poco conto”: è l’unico modo per permettere alle forze dell’ordine di intervenire in modo efficace”. Intanto, prosegue la caccia ai rapinatori.




















