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di Valentina Scognamiglio

La crisi della sanità pubblica ha raggiunto picchi ormai insostenibili e i cittadini delle aree interne montane dell’Alto Tammaro pagano un prezzo pesantissimo e ingiustificabile, tale da poter parlare apertamente di sanità negata.

È un durissimo atto d’accusa quello partito nel pomeriggio di oggi da Pontelandolfo, cittadina nella quale, su invito del sindaco Valerio Testa, si sono riuniti i primi cittadini del comprensorio, tutti concordi nel denunciare la negazione di un servizio essenziale.

Dopo la forte iniziativa assunta da Luigino Ciarlo, sindaco di Morcone (anche lui presente all’incontro), che aveva reso nota la vicenda di un paziente oncologico del morconese lasciato per giorni nei corridoi del Pronto Soccorso, di fatto senza alcun tipo di assistenza, nemmeno psicologica, il sindaco Testa ha rilanciato con forza la protesta.

Al termine del confronto è arrivato il via libera generale alla convocazione di un Tavolo tecnico di crisi sulla sanità nell’Alto Tammaro, che sarà presieduto dal Governatore della Regione Campania Roberto Fico.

All’incontro hanno preso parte anche i due parlamentari sanniti, il senatore Domenico Matera e il deputato Francesco Maria Rubano, il consigliere regionale Fernando Errico, il presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento Luca Milano e la presidente dell’Ordine degli Infermieri Francesca Olivieri.

La denuncia sulla gravità delle condizioni di erogazione di un servizio primario, tutelato e previsto dalla Costituzione, è sfociata anche in uno scontro politico a distanza. Il senatore Domenico Matera, polemizzando con il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che presiede l’Assemblea dei Sindaci in materia sanitaria, ha chiesto la convocazione immediata di tutti i sindaci del Sannio, in contrasto con la posizione di Mastella che non ne aveva condiviso l’utilità.

Secondo Matera “è necessario svolgere una analisi approfondita della situazione e presentare una proposta politico-programmatica per affrontare e risolvere la pesantissima crisi”.

Una crisi che è stata riconosciuta in termini netti anche dal presidente dell’Ordine dei Medici Luca Milano, che l’ha attribuita a una carenza strutturale e logistica di posti letto, oltre a una gravissima mancanza di personale medico e infermieristico. A tutto ciò si aggiunge, secondo Milano, una insufficiente considerazione del malato come persona, portatore di una dignità personale inalienabile.

Il sindaco Testa ha sottolineato: “La situazione del Pronto Soccorso del San Pio ha raggiunto livelli insopportabili e insostenibili. È necessario e doveroso da parte di tutti mettere in campo ogni sforzo per superare questa situazione e trovare una soluzione definitiva”.

Testa ha poi aggiunto: “La carenza di personale medico rappresenta una priorità, ma c’è anche la necessità di aumentare il numero dei posti letto nei reparti. Ritengo indispensabile rivedere complessivamente tutta la rete dell’emergenza-urgenza della nostra provincia”.

Il presidente dell’Ordine dei Medici Milano ha lanciato un appello chiaro: “Serve un lavoro congiunto. Rivolgo il mio invito a tutte le forze politiche a superare le barriere partitiche, perché la salute non ha colore”.

Il deputato Francesco Maria Rubano ha riconosciuto l’impegno di medici e operatori sanitari: “Il lavoro del personale sanitario non è in discussione”, sottolineando però la necessità di decongestionare il Pronto Soccorso del San Pio, partendo dall’ospedale di Sant’Agata de’ Goti.

Duro l’affondo nei confronti del management ospedaliero: “La Morgante gestisce in maniera inopportuna il San Pio”.

Rubano ha poi attaccato il sindaco di Benevento, oggi assente: “Se fossi stato al posto di Mastella, invece di fare polemiche per nomine e assessorati, mi sarei recato dal presidente Fico all’indomani delle elezioni per ottenere dignità per il territorio. Non accetto lezioni di moralità”.

Il consigliere regionale Fernando Errico ha avanzato la proposta di un Piano straordinario per il superamento del sovraffollamento del Pronto Soccorso del San Pio e per il riequilibrio dell’intera rete di emergenza-urgenza, sottolineando la necessità di un intervento sistemico.

Errico ha inoltre evidenziato come resti ancora inevasa la richiesta di un incontro con la direttrice generale del San Pio: “Sono temi molto delicati. Vogliamo dare risposte operative al territorio. Non parlo di fatti personali, ma dei problemi della comunità. C’è arroganza istituzionale. Ne parlerò direttamente con il presidente Fico”.

Presente anche il sindaco di Sant’Agata de’ Goti, Giovanna Piccoli, che ha ricordato come l’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori abbia il Pronto Soccorso aperto solo dalle 8:00 alle 18:00.

La prima cittadina ha dichiarato: “Abbiamo scritto al Governatore Fico. Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza per tutelare il diritto alla salute dei cittadini”.