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Ancora un tentativo di truffa ai danni di una famiglia irpina. A segnalarlo è stato il sindaco di Capriglia Nunziante Picariello, che attraverso un post pubblico ha voluto mettere in guardia l’intera comunità da una pratica purtroppo già nota e sempre più diffusa.

Secondo quanto riferito, i truffatori hanno utilizzato ancora una volta la cosiddetta “truffa del finto carabiniere”: un uomo si è qualificato telefonicamente come maresciallo dei Carabinieri, raccontando di un presunto incidente stradale che avrebbe coinvolto il nipote della vittima. Con toni allarmanti, l’interlocutore ha poi richiesto una somma di denaro, sostenendo che fosse necessaria per evitare ulteriori guai giudiziari ai familiari.

Fortunatamente, anche grazie alla crescente attenzione su questi episodi, il tentativo non è andato a buon fine. Tuttavia, l’episodio ha spinto il primo cittadino a rinnovare l’invito alla massima prudenza, soprattutto nei confronti delle persone anziane, spesso bersaglio privilegiato di questo tipo di raggiri.

«Fate attenzione», ha scritto il sindaco Picariello, sottolineando come i truffatori facciano leva su paura, urgenza e affetti familiari per indurre le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore. L’amministrazione comunale invita i cittadini a non fidarsi di telefonate sospette, a non fornire informazioni personali e a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbi.

L’appello del sindaco si inserisce in un più ampio sforzo di sensibilizzazione, affinché la comunità resti unita e vigile contro questi episodi criminali, segnalando tempestivamente ogni tentativo alle autorità competenti.