Cippi di Sant’Antonio, controlli in due passaggi. E’ quanto ha disposto la Prefettura di Napoli per scongiurare che l’antica tradizione dell’accensione dei falò nel giorno della ricorrenza di Sant’Antonio Abate possa causare problemi e mettere a repentaglio la pubblica incolumità. Il dispositivo è stato messo al punto nel corso della seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto l’altro giorno presieduto dal prefetto Michele di Bari. Nella prima fase dei controlli si è puntato al sequestro del legno e di altro materiale infiammabile.
Le forze di polizia hanno effettuato numerosi interventi preventivi per il recupero del materiale accatastato, procedendo a far rimuovere circa 39 tonnellate di materiale accumulato per l’accensione.
In particolar modo le pattuglie della Questura di Napoli hanno passato al setaccio il reticolo di vicoli del centro storico. Un lavoro che ha visto impegnati, sottolinea il prefetto Michele di Bari, attivamente “impegnati la Questura, il comando provinciale Carabinieri, il comando provinciale della guardia di finanza e il corpo della polizia locale di Napoli”.
Il prefetto ringrazia tutte le forze di polizia e i vigili del fuoco che hanno effettuato complessivamente dieci interventi di spegnimento, alcuni nel centro storico del comune capoluogo ed altri in provincia. E la seconda fase dei controlli sarà proprio quella della vigilanza per spegnere i falò che eventualmente saranno accesi.
Le forze di polizia hanno effettuato numerosi interventi preventivi per il recupero del materiale accatastato, procedendo a far rimuovere circa 39 tonnellate di materiale accumulato per l’accensione.
In particolar modo le pattuglie della Questura di Napoli hanno passato al setaccio il reticolo di vicoli del centro storico. Un lavoro che ha visto impegnati, sottolinea il prefetto Michele di Bari, attivamente “impegnati la Questura, il comando provinciale Carabinieri, il comando provinciale della guardia di finanza e il corpo della polizia locale di Napoli”.
Il prefetto ringrazia tutte le forze di polizia e i vigili del fuoco che hanno effettuato complessivamente dieci interventi di spegnimento, alcuni nel centro storico del comune capoluogo ed altri in provincia. E la seconda fase dei controlli sarà proprio quella della vigilanza per spegnere i falò che eventualmente saranno accesi.


















