Il congresso provinciale del Partito democratico di Avellino va verso il rinvio. Slittano le assemblee di circolo e, di conseguenza, anche l’elezione del nuovo segretario provinciale. La tabella di marcia iniziale, che prevedeva i congressi di circolo entro metà gennaio e quello provinciale entro fine mese, viene messa in pausa per favorire un tentativo di mediazione finalizzato a una candidatura unitaria.
La decisione è maturata domenica sera nel corso della riunione della Commissione congressuale, presieduta da Rosanna Repole, che ha preso atto delle richieste avanzate da diverse aree interne al partito. Tra queste, quella del candidato della maggioranza Marco Santo Alaia, leader della lista “Tempi nuovi”, che ha chiesto di rinviare le assemblee dei circoli tra il 25 e il 31 gennaio per verificare la possibilità di una sintesi condivisa. Una richiesta che segue l’incontro di venerdì a Salerno promosso dal segretario regionale Piero De Luca.
L’obiettivo è evitare l’ennesima spaccatura interna alla federazione irpina, arrivando a un’unica candidatura alla segreteria e a una sola lista per l’assemblea provinciale. Il tentativo punta anche a recuperare l’area Schlein, uscita dal percorso congressuale per contestazioni sulla composizione della lista maggioritaria. L’ipotesi è però già stata respinta dal candidato minoritario Pellegrino Palmieri, che ha definito inutile la mediazione.
Sul tavolo restano diverse opzioni: il ritiro della lista Palmieri, una revisione della lista maggioritaria per includere tutte le componenti o, nel caso estremo, l’azzeramento delle procedure congressuali. La commissione ha infine accolto la richiesta di rinvio, invitando i circoli a convocare le assemblee a partire dal 25 gennaio.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il Pd irpino riuscirà a ritrovare l’unità in vista delle sfide imminenti: dalle elezioni amministrative nel capoluogo al rinnovo degli organismi provinciali, fino alle politiche del prossimo anno. Senza una sintesi chiara, il rischio è quello di nuove e profonde divisioni interne.
E intanto l’appuntamento con le amministrative, a partire dal capoluogo, si avvicina.




















