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È morto dopo quasi un mese di ricovero l’82enne di San Lorenzo Maggiore rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta avvenuta all’interno di un bar del paese. L’uomo si è spento all’ospedale di Piedimonte Matese, dove era stato trasferito dopo un lungo periodo di degenza al San Pio di Benevento. Sulla vicenda indagano ora i carabinieri.

Alla base della tragedia ci sarebbe una lite nata per futili motivi, legata al prezzo di alcuni prodotti ortofrutticoli. Secondo la ricostruzione, l’anziano si era recato da un venditore ambulante a San Lorenzo Maggiore per fare la spesa. Tra i due sarebbe nato un battibecco acceso, con parole forti, in merito al costo della merce. La discussione si sarebbe poi interrotta e l’82enne si sarebbe allontanato, raggiungendo un bar del paese. È qui che la situazione sarebbe degenerata. In un secondo momento, infatti, il venditore ambulante avrebbe raggiunto il locale. All’interno del bar si sarebbe verificato un nuovo confronto, inizialmente con il figlio della vittima. Poco dopo, sempre nel locale, si sarebbe consumato l’episodio decisivo: uno spintone particolarmente violento ai danni dell’anziano, che avrebbe provocato una caduta rovinosa all’indietro, con l’uomo che ha battuto la nuca sul pavimento. L’82enne è stato trasportato al San Pio di Benevento, dove è rimasto ricoverato per oltre venti giorni, gran parte dei quali in rianimazione e in stato comatoso. Successivamente il trasferimento all’ospedale di Piedimonte Matese, dove, dopo tre giorni, è sopraggiunto il decesso.

Un elemento centrale dell’inchiesta è rappresentato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza interne al bar, già acquisite dai carabinieri, che documenterebbero la fase dello spintone e della caduta. I familiari dell’anziano, assistiti dagli avvocati Antonio Di Santo e Angelo Leone, hanno presentato denuncia, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. L’uomo indicato come autore del gesto sostiene invece di essersi difeso da una presunta aggressione.

Nelle prossime ore sarà disposta l’autopsia, che dovrà chiarire in modo definitivo il nesso causale tra il trauma cranico riportato nella caduta e la morte dell’82enne. Un accertamento decisivo per l’evoluzione dell’indagine.