Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Riguarda la matematica, ma la proprietà commutativa è forse quella che descrive meglio la perenne modalità “on fire” dell’attacco del Benevento dove non c’è differenza tra “titolari” e “riserve”, capaci di assicurare il bottino di gol più alto di tutti e tre i gironi di serie C (59 contro i 44 dell’Arezzo e i 45 del Vicenza). D’altra parte nessuna squadra della terza serie può contare su un reparto avanzato composto da Salvemini, Tumminello, Manconi, Lamesta, Della Morte, Carfora e Mignani che altrove giocherebbero probabilmente sempre in qualsiasi squadra mentre per accaparrarsi una maglia in giallorosso c’è da lottare. Un dato su tutti: nonostante la lunghissima assenza di Salvemini rientrato solo a gennaio dopo l’infortunio di Catania del 26 ottobre, l’attacco del Benevento non ha subito nessuna flessione andando in gol con una continuità disarmante.
Fino ad ora Floro Flores è stato bravissimo a tenere tutti sul pezzo evitando di lasciare qualcuno indietro e la sua politica sta pagando. Ieri a Trapani una cinquina devastante che ha permesso a Manconi di andare in doppia cifra (10) diventando il calciatore più prolifico dei giallorossi. Al termine della regular season mancano 12 gare durante le quali servirà l’apporto di tutti. Poi a giugno ci sarà tempo e modo di valutare le singole situazioni, ma ora quello che conta è remare tutti dalla stessa parte, un feeling nel gruppo che è emerso in maniera chiara ieri in Sicilia dove la squadra ha dato una nuova dimostrazione di compattezza e spirito di sacrificio.




















