Tempo di lettura: 2 minuti

È deceduto presso l’Ospedale San Pio Mario Capobianco, 68 anni, di Benevento, vittima di una brutale aggressione avvenuta la sera del 24 gennaio nel Rione Libertà. L’uomo era stato colpito con violenza da A.M., 37enne beneventano, che lo avrebbe preso a calci e pugni, infierendo su di lui anche mentre era già a terra. Le percosse gli avevano provocato lesioni gravissime al capo, tali da ridurlo in fin di vita. Ricoverato in condizioni disperate, l’uomo non è riuscito a superare le conseguenze dell’aggressione ed è spirato nelle scorse ore nel nosocomio cittadino.

Nel corso dell’episodio sarebbe stata aggredita anche la moglie della vittima, intervenuta nel tentativo di difendere il marito. La donna riportò lesioni personali e fu medicata al Pronto Soccorso del “San Pio”. Subito dopo i fatti, il 37enne era stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Compagnia di Benevento con l’accusa di lesioni personali gravissime, su disposizione del pubblico ministero dottor Giulio Barbato. Alla luce del decesso del 68enne, il quadro accusatorio potrebbe ora aggravarsi: con ogni probabilità si procederà alla riqualificazione del provvisorio capo d’imputazione nel reato di omicidio volontario.

Secondo quanto emerso, all’origine della violenta aggressione vi sarebbe stata una discussione legata a una vicenda sentimentale riguardante un familiare. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente ai fatti, con l’esplosione della furia che ha portato al pestaggio mortale.

I familiari di Mario Capobianco – la moglie e i figli – hanno conferito mandato all’avvocato Vittorio Fucci per essere assistiti nella vicenda giudiziaria. Il 37enne è invece difeso dall’avvocato Vincenzo Sguera.