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Il mandato di Giuliana Perrotta volge al termine, ma Piazza del Popolo non rallenta. A margine della celebrazione per San Modestino, il Commissario Straordinario ha tracciato la rotta per le ultime, decisive settimane di gestione. Due i traguardi simbolo: la restituzione della Dogana alla città e la chiusura del decennale cantiere del Centro per l’Autismo.

La facciata dello storico edificio di Piazza Amendola è stata finalmente svelata dai teli azzurri. L’obiettivo è simbolico e concreto: “Speriamo di fare per il primo giorno di primavera una bella inaugurazione“, ha annunciato il Commissario. Il nodo restano le statue e i busti imperiali (da Augusto ad Antonino Pio).

La sfida è coniugare tutela e decoro: “Abbiamo interlocuzioni con la Soprintendenza anche sulla possibilità di realizzare delle copie leggere che possano essere situate all’esterno“, ha spiegato Perrotta, lasciando intendere che gli originali in marmo di Carrara potrebbero trovare dimora definitiva all’interno della struttura, protetti dai rischi atmosferici e di sicurezza.

Dopo 25 anni di attese estenuanti, il Centro per l’Autismo di via Serroni è a un passo dall’apertura. Con la firma della convenzione e lo sblocco di 150.000 euro per le rifiniture impiantistiche, la consegna alla ASL è imminente. “Conto di inaugurarlo presto“, ha ribadito il Commissario, sottolineando come l’Azienda Sanitaria abbia già avviato l’avviso per i primi 30 posti destinati ad adolescenti e adulti. Un segnale tangibile per le famiglie che per un quarto di secolo hanno chiesto risposte al silenzio delle istituzioni.

Sul fronte amministrativo, la gestione della municipalizzata ACS (Avellino Città Servizi) rappresenta l’ultimo scoglio burocratico. Nonostante la messa in liquidazione, il bilancio operativo sembra mostrare segnali di ripresa. “Il commissario liquidatore sta facendo molto bene, ha razionalizzato le spese ed è riuscito a far quadrare i conti“, ha dichiarato Perrotta, mostrandosi fiduciosa sulla relazione finale. L’obiettivo resta quello di salvaguardare i 23 lavoratori, traghettandoli verso una soluzione condivisa (internalizzazione o passaggio a nuove società di gestione) senza gravare ulteriormente sulle casse comunali in regime di spending review.

Mentre i lavori a Casa Victor Hugo proseguono a ritmo spedito, la gestione Perrotta si avvia alla conclusione con l’ambizione di chiudere, una volta per tutte, le “grandi incompiute” del capoluogo irpino.