Nuova assemblea pubblica dell’associazione “Si Può”, allargata a tutte le forze del centrosinistra cittadino in vista delle imminenti amministrative di Avellino.
A prendere la parola, tra gli altri, Giancarlo Giordano, dirigente di Sinistra Italiana ed ex deputato, che ha scelto di non nascondere le difficoltà che attraversano il cosiddetto “campo largo”.
“Fatica è un eufemismo”, ha detto senza giri di parole, descrivendo una situazione in cui – allo stato attuale – mancano contatti strutturati e un’iniziativa politica chiara. Nel mirino, inevitabilmente, il Partito Democratico, indicato come il perno naturale di qualsiasi coalizione progressista ad Avellino.
Giordano ha riconosciuto il momento congressuale che attraversa il PD, ma ha sottolineato come la città non possa restare in attesa. “Il tempo non è infinito – ha avvertito – e questa fase avrebbe dovuto essere già utilizzata per aggiornare e rafforzare un programma che avevamo costruito per le scorse elezioni”. Il nodo, secondo l’ex parlamentare, è tutto politico: serve una volontà chiara di costruire un’alleanza vera, non una formula di facciata.
Il messaggio lanciato dall’assemblea è stato tutt’altro che rinunciatario. Al contrario, Giordano ha ribadito l’idea di un centrosinistra che non si chiuda ma che si allarghi, che coinvolga associazioni, società civile, personalità capaci di arricchire la proposta. Un campo largo “più largo nel campo largo”, capace di parlare anche a sinistra di se stesso, intercettando energie che in passato sono rimaste ai margini.
Non una coalizione costruita contro qualcuno, ma una proposta inclusiva per governare Avellino in anni che si preannunciano difficili. Con una premessa chiara: serietà. “Il centrosinistra deve essere serio prima di tutto nei suoi intenti”, ha rimarcato Giordano, evocando i rischi di nuove avventure politiche e la necessità di evitare instabilità che la città non può più permettersi.
All’assemblea, però, il Partito Democratico non era assente. Hanno partecipato anche riferimenti dem di primo piano, tra cui il segretario provinciale uscente Nello Pizza e Francesco Todisco, indicato tra i nomi papabili per la candidatura a sindaco. Un profilo, quello di Todisco, che secondo molti potrebbe rappresentare una sintesi capace di tenere insieme le diverse anime del centrosinistra e di incontrare anche la sensibilità della sinistra.
Giordano, dal canto suo, ha richiamato il principio dell’autonomia delle forze politiche, ricordando anche le recenti dichiarazioni del capogruppo dem Maurizio Petracca, secondo cui il campo largo non sarebbe un obbligo. “In politica – ha osservato – la libertà delle scelte misura la convinzione”.
Il punto, però, è politico prima ancora che organizzativo: o il centrosinistra trova la forza di proporsi come alternativa credibile e coesa, oppure ognuno farà il proprio percorso. “Non sarebbe un dramma”, ha detto Giordano. Ma sarebbe, inevitabilmente, un’altra storia per Avellino.



















