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  1. Netta e pericolosa  svolta nella strategia elettorale dei Fratelli d’Italia della provincia di Avellino in vista delle prossime amministrative e che mina la tenuta della coalizione di  centrodestra.

I rappresentanti provinciali, Ines Fruncillo e Modestino Iandoli, si sono recati a Roma per confrontarsi con i vertici nazionali FdI — tra cui figurano Giovanni Donzelli, Gianni Cosenza, Ignazio Iannone e Gianfranco Rotondi — su come impostare la corsa in vista delle comunali di maggio. 

Il messaggio emerso dal vertice è stato molto chiaro: niente più candidature civiche o liste senza simboli. FdI vuole impiegare coalizioni chiare e unite attorno ai simboli dei partiti, esclusa l’ipotesi di presentarsi con un candidato “civico” tipo l’ex sindaco Laura Nargi, come ipotizzato dal tavolo locale. Sarebbe rispuntato il nome di Cosimo Sibilia 

Questa inversione di tendenza rappresenta una ritirata rispetto alla linea che si stava delineando in città. La decisione provinciale di puntare su una lista con simboli ha provocato una frattura con quanto proposto dal gruppo cittadino e segna quindi una rottura interna non di poco conto. 

Forza Italia dal canto suo non vuol cedere sulla linea indicata al tavolo di costruire un perimetro politico allargato ad esperienze e volti civici, ed ora toccherà al tavolo regionale trovare la sintesi.

di fatto l’Interpartitico locale  convocato per tre settimane consecutive dalla FRUNcillo, non è stato all’altezza dello scopo.

Le scelte di FdI influenzano anche gli altri partiti del centro-destra (come, Lega, UDC e Noi Moderati), chiamati a riconoscersi in un progetto unitario oppure a modulare la loro posizione nella costruzione della coalizione elettorale locale.