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La presentazione delle cinque liste per il rinnovo del Consiglio provinciale di Provincia di Avellino consegna una fotografia politica nitida e, per certi versi, impietosa: da un lato il centrodestra avvia un tentativo di compattezza, dall’altro il cosiddetto “campo largo” si frammenta in rivoli che raccontano più di una difficoltà strategica.

Presso l’Ufficio Elettorale della Provincia sono state presentate cinque liste per l’elezione dei dodici componenti del Consiglio Provinciale.  “Hirpinia Libera” che, appunto, racchiude tutti i partiti del centrodestra, poi “Davvero Avellino” sintesi della componente politica che fa riferimento all’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa, poi altre tre liste tutte riconducibili al perimetro di centrosinistra. 
Oltre la lista del Partito Democratico, figura “
Proposta Civica per l’Irpinia” che raccoglie i riferimenti politici di “Casa Riformista” e quindi del consigliere regionale Enzo Alaia, quindi  Avanti per l’Irpinia” che sarebbe appoggiata anche dall’attuale Presidente della Provincia, il sindaco di Montella ed esponente Pd Rizieri Buonopane, oltre che dai Verdi, dal Partito Socialista e dal M5S. 

E mentre è in corso l’attività di esame delle liste e delle candidature da parte dell’Ufficio Elettorale della Provincia, la cifra dominante resta una partita che guarda diritto anche alle amministrative di primavera, da Avellino ad Ariano Irpino a Cervinara a centri più piccoli.

Come detto in premessa in centrodestra è riuscito a comporre una lista unica. Non è un dettaglio secondario, soprattutto se si considera che la coalizione aveva tentato di costruire un percorso unitario anche in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo. Un tentativo rimasto però alle battute iniziali, arenatosi prima di tradursi in un progetto politico definito, tanto che le decisioni sono state rinviate al tavolo regionale. Simboli sì o simboli no, questo il dilemma che ad oggi resta un ostacolo invalicabile.
E in questa parte politica si inserisce anche il percorso di Gianluca Festa, già in piena campagna elettorale e forte, pare, del sostegno incondizionato del vice Ministro Edmondo Cirielli.

Di segno opposto la scena nel campo progressista. Il Partito Democratico si presenta con una propria lista ufficiale, ma non riesce a catalizzare attorno a sé l’intero fronte alleato, ma nemmeno risolvere i problemi interni, non solo con Buonpane che sceglie di sostenere un’altra lista ma anche con il caso del vice Segretario dem Vittorio Ciarcia. Quest’ultimo sarebbe pronto a presentare ricorso posto che il suo nome figurava nella griglia dei candidati, con tanto di firma e via libera della Segretaria regionale. Stamattina alla presentazione della lista il nome Ciarcia è stato stralciato. 

Accanto al PD, poi, non figura il Movimento Cinque Stelle che sceglie di seguire l’asse con i Verdi, costruendo un percorso autonomo rispetto ai democratici. È una scelta che parla di diffidenze mai del tutto superate e di una costruzione del “campo largo” che, almeno in Irpinia, resta più teorica che reale.

Come se non bastasse, si aggiunge la lista di Casa Riformista, con Alaia e i suoi in campo in un ulteriore schieramento. Un’altra tessera che rende il mosaico ancora più frastagliato. 

Cerca di gettare acqua sul fuoco Gerardo Capodilupo, Presidente provinciale dem: “Non si può verificare e valutare qui in Provincia il campo Largo, ma ci saranno altre elezioni per misurarsi. Qui ogni partito ha fatto la propria lista, chiaramente poi il campo Largo si mostrerà quando voteremo per il presidente”. Sereno anche sulle amministrative ad Avellino. Siete in ritardo, gli viene chiesto: “Stiamo ragionando meglio. Pensare bene prima per poi ottenere un ottimo risultato dopo”.