Il procuratore capo Nicola Gratteri intende “Informare l’opinione pubblica e rivendicare il lavoro di questo ufficio”, viste “le continue diffamazioni che mi vengono sistematicamente fatte, in particolare da quando ho iniziato a parlare di referendum“. Siamo nella press room della Procura di Napoli, è appena finita la conferenza stampa sul blitz contro il clan della Vanella Grassi. Gratteri chiede ai cronisti di restare, perché ha delle comunicazioni da fare. E così inizia a snocciolare dati, cifre, percentuali sul lavoro della Dda partenopea. “Da quando sono arrivato ad oggi – chiarisce – date le diffamazioni continue e costanti che vengono fatte sul mio conto. Le opinioni restano opinioni, i numeri sono ostinati”. Allude agli attacchi personali, basati su presunti insuccessi processuali. E allora ecco i dati della Procura, a partire dal 20 ottobre 2023. Data di insediamento per Gratteri. “Nel 2024 – enumera il procuratore – il Riesame ha confermato il 75% delle ordinanze di custodia cautelare, ha annullato il 16% e riformato il 9%. Le ordinanze eseguite nel 2025 sono state 1.324 e solo 184 sono state annullate“.
Nel 2025 invece, “il Riesame ha confermato l’85% delle ordinanze di custodia cautelare, annullando solo l’8% e riformato il 7% – prosegue Gratteri -. Le sentenze confermate nel 2024 sono state il 66%, nel 2025 arriviamo al 73% mentre la media nazionale è del 51%”. Sentenze: nel 2024 si registrano il 64% di condanne (1065), il 21% di assoluzioni (348), oltre a al 9% di pronunce di non doversi procedere, il 5% di non luogo a procedere e un 1% di non doversi procedere per mancata conoscenza del procedimento da parte dell’imputato. Nel 2025: il 70% di condanne, il 20% di assoluzioni; un 8% di sentenze di non doversi procedere, il 2% di non luogo a procedere e lo 1% di non doversi procedere per mancata conoscenza del procedimento da parte dell’imputato.
Altro dato “importante è che – aggiunge il capo della Procura – nel 2022 ci sono state a Napoli 23 rogatorie verso l’estero, 65 rogatorie nel 2025. Questo fa pensare alla proiezione della camorra nel mondo, ma anche alle relazioni che siamo riusciti a intessere con le polizie e con le procure del mondo”. Ieri la Procura di Napoli ha sottoscritto una convenzione con l’Università Federico II, per uno studio di questi numeri. “Penso tra pochi mesi – annuncia Gratteri – di poter dare un lavoro completo di analisi e studio”.






















