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“Intitolare la biblioteca del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Vanvitelli a Enrico De Nicola è un messaggio importante, che spero possa tramandare a studentesse e studenti la stessa attitudine allo studio che aveva De Nicola”. Lo ha detto il rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti, nel corso della cerimonia di intitolazione ad Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica Italiana, della Biblioteca del Dipartimento Giurisprudenza dell’Ateneo, a Palazzo Melzi a Santa Maria Capua Vetere.
Nicoletti ha scoperto la targa di in titolazione. E sul progetto di gemellaggio tra la biblioteca del Dipartimento e la biblioteca “Rita Atria e Imma Cavagnuolo” del carcere di Santa Maria Capua Vetere, Nicoletti ha affermato che “è un dovere dare opportunità come questa ai detenuti, affinché tramite la cultura acquisiscano maggiore consapevolezza di sé stessi”. Un gemellaggio che avrà come obiettivo anche la progettazione comune di mostre, incontri con autori, laboratori di lettura, progetti di ricerca e attività culturali di vario tipo per promuovere la lettura e l’interesse per la cultura coinvolgendo detenuti, operatori penitenziari, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, nonché altri membri della comunità esterna, favorendo lo scambio di esperienze e la creazione di nuove reti di collaborazione.
 
Una biblioteca completamente rinnovata dunque quella del Dipartimento oggi intitolata a De Nicola, che tramite il progetto dal nome emblematico “Biblioteche 4.0: oltre le barriere”, finanziato con fondi del Pnrr cultura, metterà a disposizione di tutti, detenuti compresi, senza più ‘barriere’ i suoi quasi 100mila volumi e i suoi prestigiosi fondi speciali (come quelli del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e del Tribunale di Napoli). Due i servizi esemplari del progetto, che ha beneficiato anche di tre anni di formazione del personale (sui temi della digitalizzazione del patrimonio culturale e della sua accessibilità): il libro parlato e lo scaffale accogliente. Il libro parlato è utilizzato da coloro che hanno problemi visivi o per i quali la lettura in modo tradizionale non è possibile, ma è necessario l’utilizzo degli audiolibri registrati con voce umana. Ogni utente potrà ascoltare 15 opere al mese, 120 all’anno, scegliendo da un catalogo composto da più di 15mila audiolibri di qualsiasi materia e genere, dai classici agli ultimi best seller, dalla narrativa alla saggistica, e naturalmente opere giuridiche, economiche e di scienze sociali. Un catalogo che ogni anno si arricchisce di circa mille nuovi libri. Con lo scaffale inclusivo/accogliente sarà favorita la continua crescita del patrimonio librario della Biblioteca: ad ogni lettore il suo libro. Saranno accolti gli studenti delle scuole del territorio per facilitare l’accesso e la consultazione del materiale librario, integrando la bibliografia già elaborata, con testi e letture scolastiche a supporto dell’attività didattica.