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“A cosa serve convocare la riunione del Campo largo, in presenza di un aspirante candidato sindaco, l’imprenditore Walter Giordano, che come un elefante in una cristalleria, da destra a sinistra, cerca di autoaccreditarsi, anche con la complicita’ di componenti auotorevoli del mio partito, come possibile primo cittadino del capoluogo”.

E’ il duro affondo di Tonino Gengaro, ultimo candidato sindaco del campo largo e riferimento dell’area Schelein.

Cio’ avviene al netto dei conflitti di interesse palesi dell’azienda familiare di cui e’ indiscusso leader e che, sostanzialmente, gestisce un vero e proprio monopolio nell’ambito funerario, in nome e per conto del Comune di Avellino. Berlusconi docet! – prosegue GENGARO-  E’ sorprendente, poi, che proprio le associazioni progressiste che hanno fatto parte della coalizione che mi ha sostenuto alle scorse amministrative siano state escluse da questo confronto iniziale. Hanno forse il torto di esprimere un pensiero originale e non conformista?

Auspico che nel PD e nel centrosinistra irpino si possa aprire una discussione vera, nel merito dei problemi della citta’ e per costruire una alleanza credibile per il futuro. Scegliere il nome di chi la guidera’ e’ l’ultima cosa”.