“Non ci pronunciamo nel merito. Certo dispiace che argomenti così importanti debbano sfociare in un referendum”. Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale regionale per la Campania della Corte dei Conti Michele Oricchio, in merito alla referendum sulla giustizia.
“Un tempo questo tipo di riforme erano maggiormente condivise in Parlamento e non necessitavano di coinvolgere la popolazione che non sempre è in grado di conoscere i dettagli tecnici e i risvolti di queste riforme – ha sottolineato a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario – Purtroppo sono tempi di maggiori tensioni che si riverberano anche sulle riforme”.
“Un tempo questo tipo di riforme erano maggiormente condivise in Parlamento e non necessitavano di coinvolgere la popolazione che non sempre è in grado di conoscere i dettagli tecnici e i risvolti di queste riforme – ha sottolineato a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario – Purtroppo sono tempi di maggiori tensioni che si riverberano anche sulle riforme”.
“Con il Pnrr . ha aggiunto Oricchio – la spinta all’economia verde e alla transizione ecologica rischia di prestare il fianco a ulteriori episodi di cattiva amministrazione e di malversazione del danaro pubblico”. “Abbiamo sempre un grosso problema per quanto concerne l’intercettazione di finanziamenti pubblici, specie di natura comunitaria – ha detto a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario – Abbiamo avuto dalla procura regionale una serie di citazioni che riguardavano indebita percezione di benefici per la cosiddetta green economy, anche questo ci preoccupa molto”. “Poi si ripetono determinate patologie che riguardano nella sanità i rapporti con le strutture convenzionate- ha aggiunto – Con gli enti locali c’è il problema della messa a reddito e della difesa del patrimonio pubblico, dalle spiagge agli immobili di proprietà degli enti locali che non sempre vengono gestiti con quella che una volta si chiamava la diligenza del buon padre di famiglia e che molto potrebbe fare per migliorare le condizioni finanziarie degli enti locali che spesso invece vengono in emersione quando si rendono conto che sono in difficoltà nel far quadrare i bilanci”.
“Proprio da qualche settimana la nostra Magistratura è stata riformata nel suo assetto organizzativo e nelle funzioni esercitate con una legge che, al di là delle buone intenzioni dei promotori, indicate nella necessità di attenuare la c.d. “paura della firma”, quale sorta di novello “spettro che si aggira per l’Italia”, rischia di indebolirne la capacità di svolgere un’efficace azione di contrasto agli utilizzi inappropriati del danaro pubblico, cioè delle tasse pagate dai contribuenti”. E’ uno dei passaggi della relazione del presidente della sezione giurisdizionale regionale per la Campania, Michele Oricchio.
“E si ricordi che la Corte dei conti è l’unica magistratura che è stata designata dall’Assemblea costituente (e prima ancora nell’organizzazione dello Stato unitario monarchico) ad esercitare, con piena indipendenza magistratuale le tre funzioni fondamentali del Giudice”, ha sottolineato.
“E si ricordi che la Corte dei conti è l’unica magistratura che è stata designata dall’Assemblea costituente (e prima ancora nell’organizzazione dello Stato unitario monarchico) ad esercitare, con piena indipendenza magistratuale le tre funzioni fondamentali del Giudice”, ha sottolineato.























