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Un’organizzazione dedita al traffico di cocaina tra Napoli e il Sannio finirà direttamente a processo. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di sei imputati ritenuti coinvolti, a vario titolo, in un presunto sistema di approvvigionamento, trasporto e spaccio di droga. La prima udienza è stata fissata per il 21 aprile 2026 davanti al Tribunale collegiale di Napoli.

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli con il sostituto procuratore Henry John Woodcock, avrebbe portato alla luce un’organizzazione che, secondo l’accusa, operava stabilmente tra Napoli e diverse località del Sannio e dell’Irpinia, in particolare ad Apollosa, Altavilla Irpina e Mirabella Eclano. Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile di Benevento, il gruppo avrebbe gestito una rete di approvvigionamento e distribuzione di cocaina con ruoli ben definiti tra i vari componenti e numerose cessioni di stupefacente avvenute tra il 2023 e l’inizio del 2024.

Al vertice dell’organizzazione, secondo l’ipotesi accusatoria, vi sarebbe Edoardo Musella, ritenuto promotore e organizzatore del gruppo, la cui posizione viene trattata separatamente. Tra gli imputati compaiono Gennaro Musella, 66 anni, di Napoli, indicato come organizzatore dei trasporti della droga e corriere dell’organizzazione; Patrizio Buonocore, 71 anni, residente a Giugliano in Campania, che avrebbe affiancato Musella nei viaggi per il rifornimento e la consegna dello stupefacente; Giuseppe Mucci, 57 anni, di Benevento, ritenuto dagli inquirenti un acquirente stabile della droga destinata poi allo spaccio nel territorio sannita; Roberto Marino, 53 anni, di Altavilla Irpina; Bruno Adinolfi, 32 anni, di Napoli; e Sabato Ferrante, 28 anni, di Avellino.

Per alcuni di loro sono contestati anche singoli episodi di detenzione e cessione di cocaina, con quantitativi che in alcuni casi supererebbero i duecento grammi, oltre ad altri fatti collegati allo spaccio. Il capo d’imputazione principale riguarda l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, oltre a diversi episodi di detenzione, trasporto e cessione di cocaina. Secondo la ricostruzione accusatoria, il gruppo avrebbe operato con una struttura stabile e organizzata, con compiti ben precisi tra i partecipanti e una rete di contatti tra Napoli e il territorio sannita per l’approvvigionamento e la distribuzione della droga. Le indagini si basano su intercettazioni, attività di osservazione e pedinamento, perquisizioni e sequestri, oltre all’analisi di immagini provenienti da impianti di videosorveglianza.

Nel fascicolo compare anche un episodio risalente al dicembre 2022 a Benevento. In quella circostanza, secondo l’accusa, Roberto Marino e Sabato Ferrante avrebbero tentato di costringere un uomo a pagare un debito di 32.500 euro legato a una precedente cessione di droga. La vittima sarebbe stata minacciata con un’arma e colpita con il calcio di una pistola, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. 

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giovanni Rendina; Giuseppe Caturano; Alberico Villani e Valeria Verrusio; Vittorio Fucci; Domenico Dello Iacono; Gerardo Santamaria e Sabato Graziano; Giuseppe Milazzo. L’udienza è fissata per il 21 aprile 2026 davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Napoli.

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