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di Tracy Di Piro

Dopo l’inaspettato successo della commedia “67…’A panza ‘Carmelina” con due serate sold out al Teatro Don Bosco di Caserta, la Compagnia teatrale “Giovanni Marcuccio” sbarca al Teatro Totò, nel cuore di Napoli. La commedia, nata dalla penna del professore Giovanni Marcuccio, entra ufficialmente nel cartellone del Teatro Totò e verrà rimessa in scena venerdì 29 maggio 2026. La giovane compagnia, sotto la regia di Massimiliano Marotta, è nata da una scommessa: unire la tradizione teatrale in dialetto locale e inclusione sociale, che ha portato alla nascita di un progetto teatrale inclusivo che mira alla valorizzazione dei talenti individuali e all’impegno sociale. Insomma, una sperimentazione attoriale e umana che nasce dall’amore per il teatro, dalla volontà di mettersi in gioco, dalla consapevolezza che il tempo speso tra prove e copioni possa portare a versioni di sé sempre un po’ migliori e, soprattutto, dal desiderio di donare al pubblico un po’ della passione che li muove e li unisce.

La compagnia si prepara a una sfida più grande: calcare un altro palco e arrivare a un pubblico più ampio nel tempio della comicità napoletana, che prende il nome del principe della risata, Antonio De Curtis. Il teatro, nato nel maggio del 1996, si impegna per la valorizzazione e la formazione dei nuovi talenti emergenti, grazie all’Accademia Di Formazione Teatrale che conta più di 250 allievi nei tre anni di corso. Nel 2013 il teatro è stato insignito dal Presidente della Repubblica della medaglia d’oro per le meritorie finalità culturali e sociali perseguite. Insomma, una grande opportunità per il piccolo gruppo caiatino che attende trepidante che si rialzi di nuovo il sipario.