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Negli ultimi giorni il Comune di Napoli ha adottato una serie di provvedimenti sanzionatori nei confronti di alcuni esercizi commerciali situati nelle principali strade pedonali del Vomero, tra cui via Enrico Alvino, via Luca Giordano, piazza Vanvitelli e via Alessandro Scarlatti.
Per quattro casi, il Servizio SUAP ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di somministrazione per tre giorni , a seguito della reiterazione di occupazione abusiva di suolo pubblico già oggetto di diffida da parte dell’amministrazione comunale. 
Si tratta di provvedimenti che intervengono su una situazione che negli ultimi anni aveva assunto contorni sempre più problematici nelle strade pedonali del quartiere, dove in diversi casi le occupazioni di suolo pubblico non si limitavano alla semplice presenza di tavolini e ombrelloni, ma si erano trasformate in vere e proprie strutture stabili, con un’evidente sottrazione di spazio alla libera circolazione dei pedoni.
Una dinamica che ha finito anche per alterare le regole della concorrenza, penalizzando quelle attività commerciali che invece hanno sempre rispettato le normative.
“Finalmente si inizia a mettere ordine dopo anni di segnalazioni e appelli rimasti troppo spesso inascoltati – dichiarano Rino Nasti e Luca Bonetti , consiglieri della Municipalità 5 e rappresentanti di Europa Verde –. Nelle principali strade pedonali del Vomero si era ormai consolidata una deriva che ha sottratto spazi alla collettività, trasformando parti rilevanti del suolo pubblico in una sorta di estensione privata di alcune attività commerciali”.
“Non parliamo semplicemente di tavolini o ombrelloni – proseguono Nasti e Bonetti – ma in molti casi di vere e proprie realizzazioni edilizie che hanno modificato l’assetto degli spazi urbani e creato anche meccanismi di concorrenza sleale nei confronti delle tante attività che, invece, hanno continuato a rispettare le regole”

“È positivo che oggi, anche grazie all’attenzione della magistratura contabile e alle verifiche avviate negli ultimi mesi, si inizi finalmente a ristabilire un principio fondamentale: il suolo pubblico è un bene della collettività e non può essere occupato illegittimamente da pochi. Restituire spazio ai pedoni significa restituire qualità urbana, legalità e vivibilità al quartiere”.