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L’Avellino piega la Virtus Entella con una prestazione intensa e concreta, costruita fin dai primi minuti. I biancoverdi della squadra guidata da Ballardini approcciano la gara con personalità, trovando il vantaggio con Russo e il raddoppio con Cancellotti. Nella ripresa l’Entella prova a rientrare in partita, ma il lupo resiste con ordine e porta a casa tre punti pesantissimi. Un successo che conferma i progressi della squadra e la crescita dell’Avellino nelle ultime settimane.

Daffara 6. Non deve compiere miracoli ma si fa trovare pronto quando chiamato in causa. Qualche incertezza sul pallone che termina sul palo, ma nel complesso trasmette sicurezza.

Cancellotti 7. Spinge con continuità sulla corsia e trova anche la gioia personale con il gol che vale il raddoppio. Prestazione di sostanza e personalità.

Simic 6. Difende con ordine e limita bene gli avversari per buona parte della gara. Una sbavatura nel finale macchia leggermente una prova comunque sufficiente.

Izzo 6,5. Guida il reparto con esperienza e attenzione. Dalla sua punizione nasce l’azione che porta al vantaggio biancoverde.

Sala 6. Condizionato dal cartellino giallo nei primi minuti, gioca con prudenza ma senza mai perdere lucidità. Compitino svolto con disciplina. (79’ Milani s.v.)

Sounas 6:
Corre molto e garantisce equilibrio alla squadra. Non brilla per giocate ma il suo lavoro sporco è prezioso per l’assetto tattico.

Palmiero 6,5. Metronomo del centrocampo: detta i tempi e distribuisce con precisione. Esce per un problema fisico dopo un primo tempo di buon livello. (46’ Le Borgne 6: entra con ordine e mantiene equilibrio in mezzo al campo).

Besaggio 6. Partita di sacrificio e attenzione tattica. Non si vede molto in avanti ma contribuisce alla solidità del centrocampo. (58’ Kumi 6. porta energia nella fase finale).

Palumbo 6,5. Sempre nel vivo del gioco offensivo. Il corner pennellato per il gol di Cancellotti è la giocata che impreziosisce la sua gara.

Russo 7. È l’uomo che accende la partita: prima sfiora il gol, poi trova la rete che rompe l’equilibrio. Sempre pericoloso quando punta la porta. (71’ Insigne s.v.)

Tutino 6. Si muove molto e lavora per la squadra, partecipando alla costruzione dell’azione del vantaggio. Meno incisivo sotto porta ma utile nel gioco offensivo. (58’ Biasci 6: entra con atteggiamento positivo e aiuta a gestire il finale).

All. Ballardini 7. L’Avellino mostra organizzazione e intensità. La squadra appare più solida e concreta, segno che il lavoro del tecnico sta producendo risultati.