Per andare oltre l’intervento utile per arginare l’emergenza bisogna conoscere bene il fenomeno della violenza di genere per prevenire e rieducare. A Scafati, cittadina cuscinetto tra il territorio napoletano e quello salernitano, il prossimo 24 marzo, si terrà un confronto pubblico in cui i paesi degli ambiti territoriali affronteranno la tematica con esperti del settore.
A partire dalle ore 9:00, dunque, l’Aula Consiliare della Biblioteca Comunale Francesco Morlicchio diventerà un laboratorio di analisi e proposte. Il focus della mattinata, dal titolo “Approcci integrati e multidisciplinarità nei processi di rieducazione negli autori di violenza”, accenderà i riflettori su un tema spesso ai margini del dibattito pubblico: il recupero e il monitoraggio di chi commette violenza, elemento chiave per una tutela reale e duratura delle vittime e della società.
L’iniziativa nasce da una forte sinergia istituzionale che vede protagonisti gli Ambiti territoriali di Giugliano, Casoria, Pomigliano D’Arco, Sant’Antonio Abate, San Giorgio a Cremano, delle aziende speciali Comunità Sensibile ed Agro Solidale, del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dell’Associazione Dirigenti Politiche Sociali Campania.
Saluteranno gli intervenuti i sindaci del territorio: Pasquale Aliberti (Scafati), Cosimo Ferraioli (Angri), Pietro Pentangelo (Corbara) e Antonio La Mura (Sant’Egidio del Monte Albino).
Insieme a loro, Sissj Flavia Pirozzi e il rappresentante di Adips Campania Giuseppe Bonino, che apriranno i lavori sottolineando l’importanza di una rete territoriale coesa.
Il dibattito, moderato dalla psicologa Lucia Cajazzo, entrerà nel vivo con contributi tecnici. Dalla prospettiva giuridica del Procuratore Capo Angelo Frattini, l’esperienza
sul campo del Comandante dei Carabinieri Gianfranco Albanese, fino alle analisi cliniche e sociali di Antonella Bozzaotra, Serena Mari e dell’avvocato penalista Giovanna Cacciapuoti.
Professionisti diversi uniti da un unico obiettivo: definire percorsi multidisciplinari che sappiano coniugare sanzione, riabilitazione e sicurezza. La riflessione passerà anche attraverso il linguaggio dell’arte, grazie all’esposizione delle opere di Maria La Mura, che accompagnerà i partecipanti in un percorso visivo ed emotivo parallelo a quello istituzionale.
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Violenza di genere. Oltre l’emergenza, preparare la società alla prevenzione
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