Era attesa, doveva arrivare e alla fine così è stato. Convocato il consiglio comunale a Solofra nei giorni del 13 di aprile, per la prima, e del successivo per la seconda convocazione. Tanti i punti all’ordine del giorno, compreso quello che ha portato alla situazione di caos in cui ci si trova da un po’ di tempo a questa parte: l‘approvazione del bilancio preventivo.
L’ago della bilancia che ha portato il sindaco Moretti a trovarsi, di colpo, senza avere la maggioranza dei consensi con una bocciatura importante che ha costretto il Prefetto a prendere in mano la situazione e chiedere i 20 giorni per rimettere in sesto la maggioranza e proseguire, pena lo scioglimento e conseguenti elezioni successive.
Date fissate, ma qualcosa pare non tornare comunque. Secondo il Tuel e le circolari del Ministero dell’Interno i termini di diffida del Prefetto sono perentori, per l’amministrazione, invece, sarebbero sollecitatori. Una netta differenza nell’interpretazione che ovviamente condiziona scelte e decisioni.
Secondo la norma, infatti, i 20 giorni di diffida intimati dal Prefetto decorrono dall’ultima notifica ai singoli consiglieri comunali e l’approvazione deve avvenire entro i termini indicati in diffida e, stando ad alcune indiscrezioni, pare siano riconducibili al 16 di marzo come data da cui far iniziare il conteggio.
A questo punto la palla deve passare per forza di cose al Prefetto, cosa farà Sua Eccellenza di fronte a questa decisione?
Un tassello ulteriore in una città dove il caos sta prendendo il sopravvento dal punto di vista amministrativo, una giunta monca da circa 3 mesi, con un vicesindaco dimissionario e un assessore revocato, e con quella spada di Damocle della Procura che pende sulla testa dell’Ente.




















