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È ancora botta e risposta politico a Pietrelcina sulla definizione agevolata delle entrate comunali prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Dopo l’intervento del sindaco, replica sulla questione il capogruppo di minoranza del gruppo Avanti Pietrelcina, Alessio Ermenegildo Scocca.

“Alcuni amministratori – afferma Scocca – sembrano vivere in una realtà parallela. Cinque anni fa facevano i professori in campagna elettorale, raccontando un Comune senza problemi, eppure oggi sappiamo com’è andata: un bilancio che si è rivelato un colabrodo e che ancora pesa sulle tasche dei cittadini.

 
Eppure si continua con lo stesso schema, con lezioncine e tecnicismi per spostare il discorso e confondere chi legge. Ma i cittadini ormai sanno distinguere la realtà.

Fare questioni di lana caprina – sottolinea Scoccaè un tentativo goffo di spostare tutto sul piano del tecnicismo per confondere chi legge. La sostanza è una sola, consentire ai cittadini di pagare senza sanzioni e interessi. Ed è esattamente quello che abbiamo chiesto.

Il 7 febbraio abbiamo protocollato una mozione – aggiunge – e basta leggerla per capire chiaramente chi parla con cognizione di causa e chi no. La verità è semplice, era ed è ancora una scelta politica. L’Amministrazione doveva decidere e dare indirizzo agli uffici per predisporre gli atti necessari.

Per settimane silenzio – evidenzia – poi, proprio mentre la mozione stava per arrivare al voto, si è scelto di anticipare tutto alla chetichella. Si è fatto predisporre il regolamento agli uffici e lo si è inserito all’ordine del giorno prima della discussione della mozione, pensando forse di essere furbi e di potersi intestare l’iniziativa.

Altro che mettere il cappello sul lavoro altrui. Semmai è il contrario, di fronte all’inerzia amministrativa, la maggioranza rincorre le proposte della minoranza e poi prova a farle proprie, dopo averle contestate e derubricate.

Verrebbe da chiedersi come chi ha avuto responsabilità amministrative apicali per anni, contribuendo alla situazione finanziaria che oggi è sotto gli occhi di tutti, possa oggi permettersi di impartire lezioni di competenza.

Sarebbe bastato riconoscere una buona idea e lavorare insieme nell’interesse dei cittadini – conclude Scocca – ma va bene così. L’importante è che alla fine si facciano le cose nell’interesse dei cittadini. Il resto sono parole, i cittadini giudicano i fatti”.