Ad Avellino gli studenti tornano a far sentire la propria voce con un corteo organizzato dal Collettivo Studentesco Irpino. La manifestazione, partita dalla zona di San Ciro e conclusasi in Piazza Libertà, ha attraversato la città tra cori, striscioni e bandiere, esprimendo una netta opposizione alla guerra e alle politiche di riarmo.
In apertura del corteo uno slogan chiaro: un rifiuto totale dei conflitti e delle logiche imperialiste. Durante il percorso, i partecipanti hanno anche rivolto critiche al governo, chiedendo un cambio di rotta politico e sociale.
A rappresentare le ragioni della mobilitazione è stato Antonio Soldi, esponente del collettivo, che ha ribadito la posizione degli studenti: rifiutare qualsiasi coinvolgimento in guerre decise “dai potenti” ma combattute da giovani e lavoratori. L’appello è stato quello di destinare maggiori risorse all’istruzione pubblica e al welfare, invece che all’economia bellica.
La manifestazione si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione nazionale, anticipando un appuntamento previsto a Roma. Per gli studenti si tratta di una battaglia che sentono lontana dai propri interessi, ma che incide direttamente sul loro futuro, motivo per cui hanno scelto di scendere in piazza.
Una giornata di protesta, dunque, che ha riportato al centro del dibattito locale il tema della pace, dell’istruzione e del ruolo delle nuove generazioni nelle scelte politiche del Paese.



























