Se lo scorso anno è stata (anche) la mancanza di leader a fare naufragare la barca da gennaio in poi, in questa stagione la rosa allestita da Carli abbonda di calciatori dal carisma da vendere che sono risultati a dir poco decisivi. Se Maita in mezzo al campo è stato la chiave di volte del reparto, in difesa questo ruolo è toccato a Stefano Scognamillo. Un autentico lusso per la C arrivato alla corte della Strega la scorsa estate dopo 5 stagioni al Catanzaro da stropicciarsi gli occhi condite da una promozione in B e due semifinali per accedere in serie A. Il 31enne nato a San Pietroburgo ma trapiantato a Napoli è risultato un autentico valore aggiunto accanto a Saio prima con Auteri e poi con Floro Flores. Così era stato anche al Catanzaro con mister Calabro e Vivarini sotto i quali aveva raggiunto la maturità calcistica poi proseguita anche sotto l’Arco di Traiano.
Se in Calabria erano stati i troppi cartellini gialli nei primi anni a limitarne l’esplosione, nel Sannio Scognamillo ha saputo ulteriormente limitare questo aspetto abbinando grinta e spirito da battaglia che hanno dato il plus necessario alla Strega in tantissime occasioni. L’ex difensore, oltre a Catanzaro, ha già conquistato la serie B anche con la maglia del Trapani e lunedì ci sarà il primo match-point per tornare in cadetteria se il Benevento riuscirà a fare un risultato migliore del Catania. Serve un ultimo sforzo e Scognamillo non vede l’ora.




















