Dalla Vespa di Maradona all’Alfa Romeo di Mussolini, passando per la Fiat 1500 appartenuta ad Anna Magnani. L’Italia e il mondo visti dall’occhio di un guidatore, a cavallo di un secolo di storia e costume. La prospettiva si rivela da oggi al 17 maggio, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Ad offrirla è Vintage Vibes: Passioni su Ruote, mostra promossa dalla Fondazione FS Italiane e aperta al pubblico.
È un percorso immersivo dedicato all’evoluzione della mobilità italiana. Un dialogo inedito tra treni storici, automobili d’epoca e icone del design del Novecento. L’esposizione include prestigiosi esemplari provenienti dalla Collezione Lopresto, tra le più autorevoli raccolte italiane di auto epoca. Allo sguardo si mostrano l’Alfa Romeo 1900L del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, ma anche la vettura del più celebre inquilino dell’Eliseo, Charles De Gaulle. Non manca neppure la Fiat 130 di Giovanni Leone, di un azzurro metalizzato. Con la macchina da parata del Duce, sono nella galleria “Le auto del potere”.
Una sezione a parte miscela calcio e motori, due grandi passioni degli italiani. Ma a pulsare è un sentimento tutto azzurro, svelando cimeli del Napoli e di Maradona. C’è la Vespa T5 Pole Position (1985-1989), versione sportiva della PX, motore 125cc. L’esemplare fu donato a Dieguito nel luglio del 1986, all’apice dalla popolarità. Il Pibe aveva appena issato l’Argentina nel cielo iridato del Messico. Sulle due ruote, Maradona però ci andò poco. Il Napoli di Ferlaino lo vietò a lui e agli altri calciatori, temendo incidenti in moto. Quella Vespa dunque passò di mano, diventando oggetto da collezione e di culto. Ma a Pietrarsa si può ammirare anche una serie di magliette del fuoriclasse, proveniente da altre collezioni. Ed anche una sbucata fuori dalle origini del mito: quella di un Diego bambino, nelle Cebollitas dell’Argentinos Jrs.
L’esposizione contiene pure un approfondimento sul contributo di Pininfarina, protagonista nel definire l’estetica dell’automobile italiana. Tra i pezzi, la Lancia Florida Pininfarina, pietra miliare del design italiano. “Con 13 vetture – spiega l’architetto Corrado Lopresto -, i disegni d’archivio del Conte Trossi degli anni 30/40, i modelli di stile, la Vespa appartenuta ad un fuoriclasse del calcio mondiale e l’incredibile collezione di placche dei concorsi degli anni ’30 e ’50, la mostra sarà un connubio unico di mondi diversi, ma intercomunicanti”. Al taglio del nastro, assieme all’assessore regionale Enzo Cuomo, anche Luigi Cantamessa, Direttore generale Fondazione FS. Per lui a Pietrarsa va in scena “un incontro unico tra auto d’epoca e convogli storici in un luogo iconico”. Il direttore del Museo, Oreste Orvitti, sottolinea come questo luogo si confermi “tempio della creatività italiana, dove si incontrano eleganza, innovazione e passione”.
























