L’Unicusano Avellino Basket incappa in uno stop casalingo al PalaDelMauro, cedendo 72-83 alla Ferraroni JuVi Cremona al termine di una gara dai due volti. Dopo un avvio incoraggiante, i biancoverdi hanno progressivamente perso ritmo e lucidità, pagando caro sia le difficoltà sotto canestro sia le percentuali al tiro dalla lunga distanza, decisamente inferiori rispetto a quelle degli ospiti.
La squadra di coach Di Carlo era partita con il giusto atteggiamento, trovando fluidità offensiva e riuscendo a costruire un primo vantaggio grazie a buone soluzioni in transizione e a una difesa attenta. Cremona però ha avuto il merito di restare agganciata alla partita, colpendo con continuità dall’arco e ribaltando l’inerzia già nella seconda parte del primo quarto. Il confronto si è mantenuto equilibrato anche nella seconda frazione, con Avellino capace di rimettere la testa avanti, ma senza mai dare la sensazione di poter controllare davvero il match.
A cambiare gli equilibri è stato anche l’infortunio di Dell’Agnello, arrivato nel momento più delicato della gara. L’assenza del lungo ha costretto i biancoverdi a soluzioni tattiche diverse, abbassando il quintetto e perdendo presenza fisica nel pitturato. Cremona ne ha approfittato con lucidità, trovando canestri importanti e aumentando il proprio vantaggio grazie a una circolazione di palla efficace e a percentuali solide dal perimetro.
Il terzo quarto si è rivelato decisivo: gli ospiti hanno alzato l’intensità su entrambi i lati del campo, piazzando un parziale che ha spezzato l’equilibrio e indirizzato definitivamente la sfida. Avellino ha faticato a trovare contromisure, andando in difficoltà sia nella costruzione offensiva sia nella gestione dei possessi. Il divario si è ampliato fino a diventare pesante, rendendo complicato ogni tentativo di rientro.
Nell’ultimo periodo i biancoverdi hanno provato a reagire con orgoglio, aumentando l’aggressività difensiva e trovando qualche soluzione in contropiede. Il margine si è ridotto, ma Cremona ha gestito con esperienza, respingendo ogni tentativo di rimonta e mantenendo il controllo fino alla sirena finale.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma che offre anche spunti di riflessione in vista del finale di stagione regolare. Avellino dovrà ritrovare compattezza e continuità, soprattutto nelle scelte offensive e nella tenuta difensiva, per affrontare al meglio i prossimi impegni. Il calendario non concede pause: già mercoledì i biancoverdi saranno chiamati a reagire nella trasferta di Mestre contro la Gemini, in una sfida che assume un peso specifico importante per il prosieguo del campionato.
















