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Allo stato risultano circa 430 incarichi relativi alle demolizioni delle opere edilizie abusive conferiti al Sindaco, che tra l’altro riguardano ‘abusi edilizi minori’ e in parte interessano fabbricati ricadenti negli ambiti dei centri storici nel perimetro del sito Unesco e nelle zone di tutela paesaggistica”. Ad affermarlo è una delibera di giunta comunale, del 2 aprile scorso, con la quale si approva lo schema del protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica di Napoli e il Comune di Napoli. L’oggetto è il Coordinamento per gli interventi di demolizione dei manufatti abusivi, a seguito delle sentenze passate in giudicato.

Con riferimento alle condanne penali definitive, le procedure di demolizione in danno degli abusi edilizi – cioè a carico del condannato -, di cui al Registro Esecuzione Sanzioni Amministrative (Resa), sono eseguite in parte direttamente dalle sezioni della Procura della Repubblica o della Procura Generale presso la Corte di Appello. Ma per un’altra parte sono affidate dagli stessi uffici inquirenti all’Amministrazione Comunale. In relazione alle demolizioni eseguite dalle Procure del distretto di Napoli, l’ufficio competente del Comune cura le procedure e gli adempimenti amministrativi ed economico-finanziari per ogni singola Resa. Ad esempio, come recita il protocollo: “La stipula del contratto di anticipazione di finanziamento presso la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp); la liquidazione delle spese dei lavori e delle prestazioni di servizi tecnici effettivamente resi per il medesimo intervento; il recupero nei confronti dei soggetti condannati delle spese complessivamente sostenute per la demolizione; la rendicontazione del finanziamento con la restituzione delle somme erogate da Cdp”.

Per le demolizioni conferite al sindaco dalle Procure, a partire dal novembre 2024 le stesse sezioni degli uffici inquirenti hanno sollecitato il Comune ad eseguire i medesimi incarichi. Ed ora si arriva alla firma di un Protocollo. Per quanto infatti il Testo Unico dell’Edilizia assegni ai Comuni la funzione del contrasto all’abusivismo edilizio, non sono regolamentate strategie uniformi e organiche tra le diverse istituzioni, allo scopo di migliorare l’efficienza e l’efficacia degli adempimenti per le demolizioni. Per tale motivo “è opportuno definire un accordo – spiega il testo dello schema – per disciplinare le modalità di collaborazione delle attività d’interesse comune per la repressione dell’abusivismo edilizio e la sollecita esecuzione degli interventi demolitori relativi agli incarichi delle procedure Resa ancora pendenti e assegnati a partire dall’anno 2009″. L’obiettivo dell’accordo, dunque, è l’attuazione delle azioni necessarie per pervenire alla demolizione dei manufatti abusivi, con riguardo agli abbattimenti delle ‘opere abusive minori’ conferiti al Sindaco. La finalità dovrà essere raggiunta sulla base di un ordine di servizio della Procura, che individuerà il gruppo delle procedure Resa “stabilendone le caratteristiche e le priorità, compatibilmente con le risorse disponibili”. Il Comune di Napoli “anche mediante l’ausilio di strumenti di geolocalizzazione, provvederà a individuare la sussistenza del criterio di prossimità che consenta interventi in maniera congiunta, al fine di massimizzarne l’economicità“.